Un conducente, dopo aver causato un incidente guidando un'auto rubata sotto l'effetto dell'alcool, è fuggito, ha nascosto la targa e ha confessato solo mesi dopo. È stato condannato per omissione di soccorso, fuga e falso. La Corte d'Appello ha riconosciuto le attenuanti generiche e ridotto la pena, ma il conducente ha contestato la mancata riduzione pena nella misura massima. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la gravità della condotta che giustificava la pena inflitta, nonostante le attenuanti.
Continua »