Un Lavoratore è stato condannato per reati di falsità e truffa. Ha presentato ricorso lamentando la nullità della sentenza d'appello. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile la sua richiesta di trattazione da remoto, ritenendola tardiva. La Cassazione ha stabilito che la scadenza del termine perentorio, cadendo di domenica, doveva essere prorogata di diritto al primo giorno non festivo. Di conseguenza, l'istanza del Lavoratore era tempestiva. La sentenza d'appello è stata annullata per gli effetti penali, dichiarando la prescrizione dei reati. Le statuizioni civili sono state rinviate al giudice civile d'appello.
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