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Art. 47, comma 8, del d.lgs. n. 165 del 2001

Rettifica graduatoria docenti: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un docente avverso la rettifica graduatoria docenti che lo aveva escluso da una cattedra di ruolo a favore di una collega. Nonostante un punteggio superiore, l'amministrazione aveva privilegiato l'altra docente in base agli anni di servizio. La Corte ha stabilito che la violazione di un contratto collettivo integrativo non è un motivo valido per un ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c., e che il secondo motivo, relativo a un'omessa motivazione, mancava del requisito di autosufficienza.
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Straordinario pubblico: basta l’autorizzazione implicita
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al compenso per lavoro straordinario nel pubblico impiego sussiste anche in presenza di una autorizzazione implicita. Nel caso esaminato, una dipendente di un museo ha ottenuto il pagamento delle ore eccedenti l'orario ordinario perché queste erano state inserite in turni di servizio obbligatori, qualificati come "essenziali" dall'amministrazione stessa. La Corte ha ritenuto che imporre un turno di lavoro più lungo e poi negare il compenso per mancanza di un atto formale di autorizzazione sia contrario ai principi di correttezza e buona fede.
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Contratto integrativo: quando è inammissibile il ricorso
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Ministero dell'Istruzione sulla mobilità scolastica, basato sull'interpretazione di un contratto integrativo. Il ricorso è stato respinto per non aver depositato il testo integrale del contratto, violando il principio di specificità. La decisione conferma che l'interpretazione dei contratti integrativi spetta al giudice di merito.
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Contratto integrativo: l’onere della produzione in giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Ministero dell'Istruzione contro una docente riguardo le procedure di mobilità. Il caso verteva sull'interpretazione di un contratto integrativo per l'assegnazione delle sedi. La Corte ha stabilito che, a differenza dei contratti nazionali, il testo integrale del contratto integrativo deve essere obbligatoriamente depositato agli atti dalla parte che lo invoca. La mancata produzione del documento ha impedito alla Corte di valutare il merito del ricorso, confermando la decisione favorevole alla docente.
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Compenso attività ambulatoriale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'Azienda Sanitaria Locale, confermando il diritto di un medico di continuità assistenziale a ricevere un compenso aggiuntivo per l'attività ambulatoriale svolta. La decisione si basa sulla constatazione che le sedi di servizio funzionavano di fatto come ambulatori di medicina generale, un'attività che, secondo gli accordi regionali, prevede una remunerazione specifica e distinta dal compenso orario base.
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Contratto collettivo integrativo: Cassazione inammissibile
L'appello di una docente riguardante la mobilità per l'anno scolastico 2016/2017 è stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha stabilito che non può reinterpretare direttamente un contratto collettivo integrativo. Un ricorso di questo tipo è valido solo se denuncia la violazione di specifiche norme sull'interpretazione dei contratti o un conflitto con leggi di rango superiore, cosa che non è avvenuta nel caso di specie. La decisione dei giudici di merito è stata quindi confermata.
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