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Art. 46 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 46 Codice di Procedura Penale

Rimessione del processo: stop della Cassazione ai sospetti generici
Un magistrato imputato in un procedimento penale ha chiesto la rimessione del processo per spostare la causa dal Tribunale di Messina a un'altra sede. L'imputata ha denunciato un presunto clima di ostilità e presunti condizionamenti dovuti a correnti della magistratura, criticando le decisioni sfavorevoli dei giudici locali. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta. I giudici hanno chiarito che la rimessione del processo richiede un pericolo concreto e oggettivo che coinvolga l'intero ufficio giudiziario locale. Non bastano contestazioni personali contro singoli magistrati o risentimenti verso provvedimenti sgraditi. Per eventuali dubbi sui singoli giudici esistono gli strumenti dell'astensione e della ricusazione. Il processo prosegue nella sede naturale e la richiedente deve pagare le spese e una sanzione di tremila euro.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione del processo presentata da un imputato che lamentava una presunta parzialità dei magistrati locali. La decisione si fonda sulla mancata notifica dell'istanza alle altre parti e sull'assenza di prove circa una grave situazione locale oggettiva. I timori soggettivi e le denunce contro i magistrati non sono stati ritenuti sufficienti per giustificare lo spostamento del procedimento, confermando che la rimessione del processo è una misura eccezionale applicabile solo in presenza di pericoli concreti per l'imparzialità dell'intero ufficio giudiziario.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
Una dirigente pubblica, imputata per truffa, ha richiesto la rimessione del processo ad altro tribunale, lamentando una presunta ostilità da parte dei magistrati dell'accusa. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, dichiarandola inammissibile. Secondo la Corte, i motivi personali o le presunte irregolarità procedurali non integrano la 'grave situazione locale' richiesta dalla legge, un presupposto eccezionale che deve essere esterno al processo e minacciare concretamente l'imparzialità del giudice. La sentenza ribadisce la natura restrittiva dell'istituto della rimessione del processo.
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Rimessione procedimento: notifica alle parti essenziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile una richiesta di rimessione del procedimento penale perché l'imputato non l'aveva notificata al Pubblico Ministero e alla persona offesa. La notifica è un requisito formale inderogabile, la cui assenza comporta l'inammissibilità dell'istanza e una sanzione pecuniaria.
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Rimessione del processo: incompetenza del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di un Giudice dell'udienza preliminare che aveva dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo per mancata notifica alle altre parti. La Suprema Corte ha stabilito che la valutazione sull'ammissibilità della richiesta di rimessione del processo spetta in via esclusiva alla Corte di Cassazione, e che il giudice del merito non ha il potere di pronunciarsi, dovendosi limitare a trasmettere gli atti.
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Provvedimento abnorme: quando un atto non lo è
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che denunciava come provvedimento abnorme l'ordinanza di un tribunale. La Corte ha chiarito che non è abnorme un atto che, pur contestato, non provoca una stasi o un'indebita regressione del processo, ma ne consente la normale prosecuzione. La decisione ribadisce che la nullità di atti compiuti durante la pendenza di un'istanza di rimessione dipende dall'esito finale dell'istanza stessa (principio del "secundum eventum").
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