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Art. 445 Codice Penale — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 445 Codice Penale

Truffa aggravata online: finti test e condanna definitiva
Un soggetto ha allestito un portale internet per vendere kit diagnostici sanitari senza alcuna autorizzazione ufficiale. L'autore ha ingannato gli acquirenti simulando una fittizia validazione statale e realizzando cospicui profitti illeciti. I giudici territoriali hanno condannato l'imputato per una grave truffa aggravata online, esercizio abusivo di professione e commercio illecito di medicinali. Il condannato ha proposto ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto e delle attenuanti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile a causa della genericità delle censure. Il ricorrente deve pagare le spese di giudizio e tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Reato di minaccia grave: la Cassazione boccia il ricorso
L'Imputato riceve una condanna per il reato di minaccia grave dopo aver rivolto espressioni di morte alla Persona Offesa. Successivamente, L'Imputato propone ricorso in Cassazione contestando la ricostruzione dei fatti, il calcolo della pena basato su un precedente patteggiato e la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici evidenziano che la contestazione sui fatti non spetta alla Cassazione, la doglianza sulla pena è troppo generica e la tenuità del fatto non può essere chiesta per la prima volta nel giudizio di legittimità. Di conseguenza, L'Imputato perde il ricorso e deve pagare le spese processuali oltre a duemila euro alla Cassa delle ammende.
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Banconote contraffatte: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un soggetto sorpreso nel tentativo di spendere banconote contraffatte. Il ricorso presentato dalla difesa è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti, operazione non consentita in sede di legittimità. La Corte ha ribadito che, in presenza di una doppia decisione conforme dei giudici di merito, la ricostruzione della responsabilità penale non può essere messa in discussione se logicamente motivata.
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