Il Tribunale di sorveglianza applicava la misura di sicurezza dell'espulsione dello straniero nei confronti di un cittadino extracomunitario, calcolando la pena complessiva di tre anni di reclusione per furto. Tuttavia, l'appello del Pubblico Ministero era ammissibile solo per il reato-satellite (tentato furto), la cui pena era di soli sei mesi di reclusione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del condannato, stabilendo che la misura dell'espulsione richiede una condanna superiore a due anni. Poiché la frazione di pena contestabile era inferiore a tale soglia, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento di espulsione dello straniero.
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