La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10452/2024, ha stabilito un principio fondamentale in tema di stabilizzazione precari nel pubblico impiego. L'assunzione a tempo indeterminato, se avvenuta tramite una procedura concorsuale, non costituisce una misura risarcitoria idonea a sanare l'illegittima reiterazione di contratti a termine. Secondo la Corte, manca la necessaria correlazione diretta e immediata tra l'abuso subito dal lavoratore e la successiva stabilizzazione, che quindi non estingue il diritto del dipendente a ottenere il risarcimento del danno.
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