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Art. 420-quater Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 420-quater Codice di Procedura Penale

Rescissione del giudicato: nomina legale non basta
La Cassazione ha annullato una decisione che negava la rescissione del giudicato a un imputato condannato in assenza. Secondo la Corte, la semplice nomina di un difensore di fiducia durante le indagini preliminari, che ha poi rinunciato al mandato prima della chiamata in giudizio, non costituisce prova sufficiente della conoscenza del processo. Per negare la rescissione è necessaria la prova certa che l'imputato fosse a conoscenza della 'vocatio in iudicium', ovvero della formale citazione a giudizio.
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Ricusazione giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione Penale dichiara inammissibile un ricorso per la ricusazione del giudice. La sentenza chiarisce che il rigetto di un'eccezione processuale non è motivo valido di ricusazione, a meno che il giudice non anticipi indebitamente un giudizio sulla colpevolezza dell'imputato.
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Ribaltamento dell’assoluzione: le regole della Cassazione
Due imputati, assolti in primo grado per rapina, vengono condannati in appello. La Corte di Cassazione annulla la condanna di uno per difetto di conoscenza del processo e conferma quella dell'altro, chiarendo le stringenti condizioni per il ribaltamento dell'assoluzione, come la necessità di una 'motivazione rinforzata' quando non è possibile riesaminare le prove decisive.
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Processo in absentia: annullato per errore di fatto
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha annullato le decisioni di primo e secondo grado emesse nei confronti di un imputato giudicato in un processo in absentia. Inizialmente, il suo ricorso era stato dichiarato inammissibile per un vizio formale, ma la Corte ha poi riconosciuto un proprio errore di fatto. Riesaminando il caso, ha stabilito che il processo in absentia era illegittimo poiché mancava la prova certa che l'imputato fosse a conoscenza del procedimento. Di conseguenza, le sentenze sono state annullate senza rinvio, sancendo la prevalenza della nullità processuale anche a fronte della prescrizione del reato.
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Art. 420-quater c.p.p.: doppio termine prescrizione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di non doversi procedere per un errore nel calcolo del termine finale delle ricerche dell'imputato. Secondo la Suprema Corte, in base all'art. 420-quater c.p.p., tale termine deve essere pari al doppio della prescrizione ordinaria del reato, e non calcolato con criteri diversi. Nel caso di specie, per un reato con prescrizione di 6 anni, il termine corretto per le ricerche è stato fissato a 12 anni.
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