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Art. 42 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 42 Codice di Procedura Penale

Istanza di ricusazione: quando il ritardo salva il processo
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso delle parti civili contro l'ordinanza che aveva accettato l'istanza di ricusazione di un giudice penale. L'imputato per truffa aveva ricusato il magistrato poiché quest'ultimo aveva già deciso su un sequestro in sede civile. La Cassazione ha annullato la decisione, rilevando che il giudice dell'appello non ha verificato la tempestività dell'istanza di ricusazione, presentata tardivamente rispetto alla reale conoscenza della composizione del collegio da parte dell'imputato. Inoltre, l'ordinanza non si era espressa sulla validità degli atti precedentemente compiuti dal giudice ricusato. Il caso torna alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Metodo mafioso: Cassazione conferma condanne
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne emesse dalla Corte di Appello di Roma nei confronti di diversi imputati per reati quali estorsione, minacce e rapina, tutti aggravati dall'uso del metodo mafioso. I ricorrenti avevano sollevato questioni procedurali, come la presunta nullità della separazione dei processi, e di merito, contestando l'applicazione dell'aggravante. La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi, stabilendo che per configurare il metodo mafioso è sufficiente avvalersi della forza intimidatrice derivante dalla fama criminale di un gruppo, anche familiare, senza la necessità di un'associazione formale. La decisione sottolinea come la capacità di incutere timore e creare un clima di assoggettamento e omertà sia l'elemento centrale dell'aggravante.
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Efficacia atti giudice ricusato: la Cassazione chiarisce
Un imputato ha impugnato un'ordinanza che manteneva l'efficacia di alcuni atti compiuti da un collegio giudicante successivamente ricusato. La Corte di Cassazione, pur dichiarando il ricorso inammissibile per carenza di interesse, ha stabilito un principio fondamentale sull'efficacia degli atti del giudice ricusato: vige una presunzione di inefficacia. Solo gli atti che vengono esplicitamente e motivatamente "salvati" dal giudice della ricusazione conservano la loro validità. Tutti gli altri, se non analizzati, sono da considerarsi automaticamente inefficaci.
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Incompatibilità del giudice: annullata la sentenza
La Cassazione ha annullato una sentenza di appello a causa della presenza nel collegio di un giudice che aveva precedentemente svolto le funzioni di GUP. Tale circostanza determina l'incompatibilità del giudice e la nullità della decisione, sollevabile in Cassazione quando il rito cartolare impedisce una preventiva ricusazione.
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