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Art. 42 Codice Penale — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 42 Codice Penale

Responsabilità scarico abusivo: chi paga il conto?
Una società che gestisce il servizio idrico e il suo direttore sono stati sanzionati per lo scarico di un impianto di depurazione non a norma e con autorizzazione scaduta. Nonostante avessero affidato la gestione operativa a un'altra ditta, la Corte di Cassazione ha confermato la loro colpevolezza. La sentenza stabilisce che la titolarità dell'autorizzazione allo scarico comporta una responsabilità diretta e personale, che non può essere eliminata da una semplice delega. La Corte ha inoltre respinto la tesi dello stato di necessità, ribadendo che la responsabilità per scarico abusivo ricade sul gestore autorizzato.
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Responsabilità gestore impianto: chi paga la sanzione?
Una società di gestione del servizio idrico integrato è stata sanzionata per aver superato i limiti di inquinamento consentiti. La società ha impugnato la sanzione sostenendo di non essere responsabile, avendo appaltato la gestione dell'impianto a terzi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena responsabilità gestore impianto in capo al titolare dell'autorizzazione allo scarico, a prescindere da eventuali deleghe operative. La sentenza chiarisce che l'autorizzazione è personale e non cedibile, e che sul titolare grava sempre l'onere di vigilanza e controllo.
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Responsabilità direttore generale: Dolo e Omissioni
Un ex direttore generale di un istituto bancario è stato sanzionato dall'autorità di vigilanza per aver omesso informazioni cruciali su operazioni di "capitale finanziato" nei prospetti informativi. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, chiarendo la portata della responsabilità direttore generale. Secondo la Corte, la consapevolezza dello schema illecito e la conseguente omissione sono sufficienti per integrare il dolo, senza necessità di provare un'intenzione specifica di danneggiare. Inoltre, è stato respinto il motivo di ricorso relativo a una presunta violazione del diritto di difesa per mancato accesso a tutti gli atti ispettivi.
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Obbligo registrazione procure: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria a un notaio per la mancata registrazione di procure. La sentenza chiarisce che l'obbligo di registrazione sussiste per le procure che conferiscono poteri ampi, come quelle per 'ogni e qualsiasi operazione bancaria e/o postale', in quanto non riconducibili alla nozione di 'singolo affare' che ne consentirebbe l'esenzione. La Corte ha inoltre stabilito che i termini per l'avvio dell'azione disciplinare non sono perentori, respingendo l'eccezione di intempestività sollevata dal professionista.
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