La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo di un dirigente del movimento ferroviario. La sua responsabilità penale deriva da una posizione di garanzia sorta da un accordo informale di protezione con una squadra di manutentori. La Corte ha stabilito che la condotta imprudente degli operai non interrompe il nesso causale con l'omissione del dirigente, che non li aveva avvertiti dell'arrivo di un treno.
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