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Art. 40 Costituzione — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 40 Costituzione

Revocazione sentenza: quando un documento è decisivo?
Una società tenta la revocazione di una sentenza su licenziamenti illegittimi basandosi su un documento scoperto tardivamente. La Cassazione rigetta il ricorso, chiarendo che per la revocazione sentenza un documento deve essere "decisivo", ovvero in grado di modificare la ragione fondamentale della decisione originale, requisito non soddisfatto nel caso di specie, dove il fulcro era la legittimità di uno sciopero.
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Diritto di sciopero: limiti e requisiti collettivi
Alcuni dipendenti di una società concessionaria autostradale sono stati sanzionati per assenza ingiustificata dopo aver interrotto il lavoro senza una proclamazione formale. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, stabilendo che per esercitare il diritto di sciopero è indispensabile una deliberazione collettiva, anche se non sindacale. Un'astensione decisa individualmente non costituisce sciopero legittimo.
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Condotta antisindacale: limiti al datore di lavoro
La Corte di Cassazione ha stabilito che imporre ai dipendenti procedure complesse e vincolanti prima e durante uno sciopero costituisce condotta antisindacale. Tali misure, infatti, limitano indebitamente il diritto costituzionale allo sciopero. La sentenza chiarisce che la perdita economica derivante dall'astensione dal lavoro è una conseguenza fisiologica e lecita dello sciopero, distinta dal danno alla capacità produttiva dell'azienda, che è invece illecito.
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Sciopero surrettizio: la responsabilità del sindacato
Un'organizzazione sindacale era stata sanzionata dalla Commissione di Garanzia per un'assenza di massa di agenti di polizia municipale durante la notte di Capodanno, ritenuta uno "sciopero surrettizio". La Corte d'Appello aveva annullato la sanzione, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione. La Suprema Corte ha stabilito che un sindacato che promuove uno stato di agitazione ha il dovere di prevenire e dissociarsi attivamente da forme di protesta illegittime, come le assenze di massa per malattia, anche se lo sciopero formale è stato revocato. L'omissione del sindacato è quindi sanzionabile e la sanzione originaria è stata confermata.
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Sciopero occulto: la Cassazione conferma la sanzione
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione a un'organizzazione sindacale per uno sciopero occulto. Centinaia di agenti di polizia locale si assentarono in massa la notte di Capodanno, giustificandosi con certificati medici. La Corte ha ritenuto che le assenze fittizie, coordinate dal sindacato, costituissero una forma illegittima di sciopero in un servizio pubblico essenziale, violando le procedure di legge.
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Sciopero occulto: Malattia di massa è sciopero?
Una massiccia e coordinata assenza per malattia dei vigili urbani durante la notte di Capodanno è stata qualificata come 'sciopero occulto'. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione a carico delle organizzazioni sindacali, ritenute responsabili di aver promosso un'astensione illegittima in un servizio pubblico essenziale. La decisione si è basata su prove presuntive, come l'anomalo picco statistico di assenze, che ha svelato la natura fittizia delle giustificazioni e il reale intento di protesta.
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Condotta antisindacale: sostituire scioperanti è lecito?
La Corte di Cassazione ha confermato che costituisce condotta antisindacale la sostituzione di lavoratori in sciopero con altro personale adibito a mansioni inferiori rispetto al proprio inquadramento. Tale pratica è illegittima perché neutralizza l'efficacia dello sciopero, violando il diritto costituzionale. La Corte ha chiarito che tale sostituzione è ammessa solo se le nuove mansioni sono marginali e accessorie a quelle abituali, condizione non riscontrata nel caso di specie, dove l'impiego dei sostituti era stato significativo.
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