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Art. 40 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 40 Codice di Procedura Civile

Mobbing del superiore: la responsabilità è extracontrattuale
Un dipendente pubblico ha citato in giudizio un suo superiore per mobbing. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la responsabilità per mobbing del superiore non è di natura contrattuale (come quella del datore di lavoro), ma extracontrattuale ai sensi dell'art. 2043 c.c. Di conseguenza, si applicano le regole sull'onere della prova e il termine di prescrizione di cinque anni tipici dell'illecito civile.
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Litispendenza: errore del giudice e prosecuzione
Un cittadino ha impugnato un'ordinanza del Tribunale che aveva erroneamente dichiarato la litispendenza tra la sua causa e un'altra, sebbene entrambe fossero pendenti presso lo stesso ufficio giudiziario. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che in tali circostanze non si applica l'istituto della litispendenza, ma quello della riunione dei procedimenti. Di conseguenza, l'ordinanza è stata cassata e il giudizio originario deve proseguire.
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Litispendenza tra cause: l’errore del Tribunale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava erroneamente la litispendenza tra due cause pendenti davanti allo stesso tribunale. La Corte ha chiarito che in questi casi si applicano le norme sulla riunione dei procedimenti, non quelle sulla litispendenza, disponendo la prosecuzione del giudizio.
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Litispendenza: Cassazione chiarisce quando non si applica
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava erroneamente la litispendenza tra due cause pendenti presso lo stesso tribunale. La Corte ha chiarito che in tali casi non si applica la litispendenza, ma si deve procedere alla riunione dei procedimenti, cassando la decisione e disponendo la prosecuzione del giudizio.
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Incentivo all’esodo: accordo verbale non provato
Una ex dipendente ha richiesto il ricalcolo del suo incentivo all'esodo, sostenendo l'esistenza di un accordo verbale per adeguarlo a una sopravvenuta modifica dell'età pensionabile. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, evidenziando il principio della 'doppia conforme' e la mancata prova da parte della lavoratrice dell'esistenza e della non contestazione di tale accordo verbale nel giudizio di primo grado.
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Controllo email dipendenti: quando è illecito?
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, rigettando il ricorso di una società che aveva utilizzato le email personali di ex dipendenti come prova in una causa per concorrenza sleale. La Suprema Corte ha stabilito che l'accesso a caselle di posta elettronica personali, anche se configurate su server aziendali e protette da password, costituisce una violazione della privacy e un illegittimo controllo email dipendenti. Di conseguenza, le prove così ottenute sono state ritenute inutilizzabili nel processo, in quanto il controllo datoriale deve rispettare i principi di finalità, proporzionalità e previa informazione, non potendo tradursi in un monitoraggio massivo e indiscriminato.
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Sospensione feriale termini: no se la causa è riunita
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione feriale termini non si applica all'impugnazione di una sentenza che ha deciso su cause riunite, se almeno una di esse segue il rito del lavoro. Nel caso di specie, un'opposizione a sanzioni amministrative, riunita a una causa per omissioni contributive, doveva seguire le regole del rito del lavoro, inclusa l'assenza di sospensione feriale. Rigettato anche il ricorso di un'azienda sulla riqualificazione di rapporti di lavoro tramite voucher, ritenuti fittizi.
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