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Art. 4 novies, d.l. n. 34 del 2019

Patrocinio dell’esattore: legittimo l’uso di avvocati privati
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha impugnato la decisione con cui il giudice d'appello ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, ritenendo illegittimo il patrocinio dell'esattore affidato a un avvocato del libero foro anziché all'Avvocatura dello Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente impositore, stabilendo che nei giudizi tributari di merito l'ente della riscossione può legittimamente farsi assistere da professionisti privati. La convenzione con l'Avvocatura dello Stato riserva infatti a quest'ultima la difesa esclusiva solo per i giudizi di legittimità davanti alla Cassazione, lasciando piena libertà di scelta per i gradi precedenti. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Calabria per un nuovo esame della controversia.
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Patrocinio dell’agente della riscossione: sì ad avvocati privati
L'Agenzia delle Entrate - Riscossione ha impugnato una cartella di pagamento IRPEF contro una società. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato inammissibile l'appello dell'ente perché quest'ultimo si era costituito tramite un avvocato del libero foro anziché con l'Avvocatura dello Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente pubblico, stabilendo che il patrocinio dell'agente della riscossione può essere affidato legittimamente a professionisti privati iscritti in appositi elenchi, senza necessità di particolari formalità o delibere preventive. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale.
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Patrocinio dell’Agente della Riscossione: sì ai legali esterni
L'Agente della Riscossione ha impugnato la decisione con cui il giudice d'appello aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso. La decisione si fondava sull'assenza di una delibera motivata per l'affidamento dell'incarico a un avvocato esterno. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente pubblico. I giudici hanno chiarito che, nei gradi di merito del processo tributario, il patrocinio dell'Agente della Riscossione può essere affidato a professionisti esterni del libero foro senza la necessità di particolari autorizzazioni o delibere preventive. Di conseguenza, la sentenza d'appello è stata annullata con rinvio per un nuovo esame del caso.
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Patrocinio Agenzia Entrate: la scelta dell’avvocato
La Corte di Cassazione stabilisce che la scelta dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione di farsi rappresentare in giudizio da un avvocato del libero foro, anziché dall'Avvocatura dello Stato, è implicitamente legittima. Non è necessaria alcuna prova specifica a supporto di tale decisione, in quanto la costituzione in giudizio presuppone la sussistenza della base legale. La sentenza di merito che aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia per questo motivo è stata annullata con rinvio.
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Intimazione di pagamento: quando è legittima? Analisi
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento per oltre 1,6 milioni di euro, sollevando questioni sulla rappresentanza legale dell'Agenzia delle Entrate, sulla prescrizione, sulla validità della notifica PEC e sulla mancata allegazione degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha respinto integralmente il ricorso, confermando la piena legittimità dell'intimazione di pagamento e chiarendo importanti principi procedurali in materia di riscossione.
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