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Art. 394 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 394 Codice di Procedura Civile

Risarcimento danno preliminare: come si calcola
In un caso di inadempimento del promissario acquirente a un contratto preliminare di vendita immobiliare, la Corte di Cassazione ha chiarito le modalità di calcolo del risarcimento del danno. La Corte ha stabilito che il danno da lucro cessante per il venditore non va calcolato sulla differenza tra il prezzo pattuito e il prezzo di aggiudicazione originario, bensì sulla differenza tra il prezzo concordato nel preliminare e il valore commerciale del bene al momento in cui l'inadempimento è diventato definitivo. Questo principio assicura che il risarcimento sia commisurato all'effettivo pregiudizio economico subito dal venditore a causa della mancata vendita.
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Giudizio di rinvio: come riproporre le domande
Una complessa disputa immobiliare su distanze e confini, dopo una prima cassazione, torna in appello. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6536/2025, interviene nuovamente per chiarire le regole del giudizio di rinvio, stabilendo che la riassunzione della causa riporta le parti nella posizione originaria, considerando riproposte tutte le domande e le eccezioni, salvo rinuncia espressa. La sentenza impugnata viene annullata anche per motivazione apparente riguardo la qualificazione di un'autorimessa come completamente interrata.
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Giudicato sopravvenuto nel rinvio: va considerato
Una società costruttrice, condannata al risarcimento per inadempimento di un preliminare, ottiene una sentenza che dichiara falsa la firma sul contratto. La Cassazione chiarisce che tale giudicato sopravvenuto deve essere obbligatoriamente considerato dal giudice di rinvio, anche se la causa era stata rinviata solo per la quantificazione del danno, portando alla cassazione della decisione impugnata.
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Demolizione parziale: limiti e contraddittorio
La Corte di Cassazione conferma un ordine di demolizione parziale per violazione delle distanze legali tra costruzioni. La sentenza stabilisce principi fondamentali: le questioni sulla completezza del contraddittorio non possono essere sollevate per la prima volta in sede di rinvio e le problematiche relative alla sicurezza statica dell'edificio devono essere affrontate nella fase esecutiva, non in quella di cognizione che accerta il diritto.
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Ripartizione spese terrazzo: chi paga i danni?
La Corte di Cassazione chiarisce la ripartizione spese terrazzo quando questo funge da copertura per garage sottostanti. In un caso di infiltrazioni, la Corte ha stabilito che se il danno deriva dall'usura dovuta all'uso esclusivo del cortile da parte della collettività dei condomini, le spese di manutenzione e risarcimento sono a totale carico di questi ultimi, applicando in via analogica l'art. 1125 c.c. e liberando da ogni responsabilità il proprietario esclusivo della superficie.
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