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Art. 391-bis Codice di Procedura Penale

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Inammissibilità ricorso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati condannati per traffico di un ingente quantitativo di stupefacenti. La Corte ha ritenuto i motivi di ricorso generici, meramente rivalutativi dei fatti già accertati e non idonei a contestare le logiche motivazioni delle sentenze di merito. È stata confermata la correttezza del diniego delle attenuanti generiche, l'utilizzabilità di prove da altri procedimenti e la legittimità della confisca dei beni.
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Sequestro preventivo: la Cassazione sui limiti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro un sequestro preventivo di oltre 92.000 euro disposto per frode fiscale. La sentenza chiarisce che la contestazione sulla provenienza del denaro sequestrato va sollevata in fase esecutiva tramite istanza di restituzione, non con il riesame dell'ordine di sequestro. Il rischio di dispersione dei beni è stato confermato sulla base dei precedenti dell'indagato e della debolezza finanziaria della società.
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Incidente probatorio ex art. 391-bis: no all’abnormità
La Corte di Cassazione ha stabilito che il rigetto di una richiesta di incidente probatorio, avanzata dalla difesa ai sensi dell'art. 391-bis c.p.p., non costituisce un provvedimento abnorme e, pertanto, non è impugnabile. La decisione del giudice, basata sulla prescrizione dei reati e sulla natura non illecita dei fatti, rientra nel normale esercizio del potere discrezionale di valutazione della rilevanza della prova, a differenza dei casi che coinvolgono vittime vulnerabili dove tale discrezionalità è limitata.
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Detenzione ordigno esplosivo: la Cassazione decide
Un uomo in affidamento in prova viene arrestato per la detenzione di un ordigno esplosivo artigianale. La Cassazione conferma la custodia in carcere, respingendo le tesi difensive sulla scarsa pericolosità del manufatto e sul suo presunto uso per una festa. Per la Corte, la detenzione di un ordigno esplosivo è di per sé reato, indipendentemente dalla finalità, e la misura cautelare è giustificata dal rischio di recidiva.
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Illecito disciplinare avvocato: la Cassazione decide
Un avvocato viene sanzionato con un richiamo verbale per non aver fornito a una ex cliente la liberatoria autenticata, necessaria per la cancellazione di un protesto. L'avvocato presenta ricorso in Cassazione con 38 motivi, tutti respinti. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, qualificando la condotta come illecito disciplinare avvocato di natura permanente, la cui prescrizione decorre solo dalla cessazione dell'omissione. Il legale viene inoltre condannato per lite temeraria a causa dell'abuso del diritto di impugnazione.
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Misure cautelari: la Cassazione sulla rapina di gruppo
La Cassazione ha confermato le misure cautelari per un gruppo accusato di rapina in un supermercato, ritenendo i ricorsi inammissibili. La Corte ha validato la valutazione del Tribunale del Riesame sui gravi indizi, sul pericolo di recidiva e di inquinamento probatorio, basandosi sulla condotta coordinata del gruppo e sulle minacce successive a un testimone.
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Revisione Prova Nuova: Quando è Inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per trasferimento illecito di valori. La richiesta di revisione si basava su una presunta "revisione prova nuova", ma la Corte ha stabilito che non si può chiedere una revisione per ottenere una diversa valutazione di prove già acquisite nel processo o per introdurre prove non formalmente richieste nell'istanza, ribadendo i rigidi criteri per l'ammissibilità di tale strumento processuale.
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Incidente probatorio revisione: chi è il giudice?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello, chiarendo un punto fondamentale sulla competenza per l'incidente probatorio revisione. Prima che venga formalmente presentata l'istanza di revisione di una condanna definitiva, qualsiasi richiesta di assunzione di prove, come un incidente probatorio, deve essere rivolta al giudice dell'esecuzione e non alla Corte d'Appello designata per il giudizio di revisione. La competenza di quest'ultima sorge solo dopo il deposito dell'istanza di revisione. Di conseguenza, il provvedimento impugnato è stato annullato per incompetenza funzionale.
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Revisione processo penale: limiti delle nuove prove
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per la revisione di un processo penale relativo a una condanna per falsa testimonianza aggravata. La richiesta si basava su nuove prove, tra cui lettere e una ritrattazione, ritenute dalla Corte irrilevanti o inattendibili. La sentenza ribadisce inoltre il principio della 'cristallizzazione' della competenza del giudice di rinvio, che non può essere messa in discussione.
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Prova d’alibi: annullata l’ordinanza senza verifica
Un'ordinanza di custodia cautelare per omicidio, annullata dal Tribunale del Riesame sulla base di una prova d'alibi video, è stata a sua volta annullata dalla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice non può accettare acriticamente un alibi, specialmente se in forte contrasto con prove scientifiche come i residui di polvere da sparo. È obbligatoria una verifica rigorosa dell'autenticità delle registrazioni e una valutazione complessiva di tutti gli indizi, non una loro analisi frammentata.
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Prova nuova: quando non basta a riaprire un processo
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per la revisione di una condanna per omicidio. La Corte ha stabilito che le testimonianze e i documenti presentati non costituiscono una 'prova nuova' idonea a generare un ragionevole dubbio sulla colpevolezza, ma rappresentano un tentativo di rivalutare elementi già esaminati nel processo originario.
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