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Art. 386 Codice di Procedura Penale

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Convalida dell’arresto: limiti del giudice e spaccio
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la convalida dell'arresto per detenzione di stupefacenti. Il Tribunale aveva escluso la convalida ritenendo le sostanze destinate a uso personale. La Cassazione ha ribadito che nella fase della convalida dell'arresto, il giudice deve limitarsi a una valutazione 'ex ante' della legittimità dell'operato della polizia, verificando la flagranza e l'astratta configurabilità del reato, senza entrare nel merito della destinazione della droga, valutazione riservata alle fasi successive del procedimento.
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Quasi flagranza: quando l’arresto è legittimo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un arresto per maltrattamenti in famiglia, basato sul concetto di quasi flagranza. La decisione sottolinea che, per procedere all'arresto, non è necessario che la polizia assista direttamente al reato, ma è sufficiente la percezione immediata di tracce inequivocabili, come lo stato di agitazione della vittima, le lesioni visibili e il disordine dell'abitazione, che colleghino l'indiziato al delitto appena commesso.
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