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Art. 385 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 385 Codice di Procedura Civile

Onere della prova aiuti di Stato: chi deve dimostrare?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2988/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di sgravi contributivi qualificabili come aiuti di Stato. La Corte ha chiarito che l'onere della prova aiuti di Stato, ovvero dimostrare la sussistenza dei requisiti per beneficiare legittimamente delle agevolazioni, inclusi i limiti della regola 'de minimis', grava interamente sull'impresa beneficiaria e non sull'ente che eroga o contesta l'aiuto. La decisione ribalta la sentenza di merito che aveva erroneamente addossato tale onere all'Ente Previdenziale.
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Informativa antimafia: limiti giurisdizione Cassazione
Un imprenditore si vede negare il pagamento di servizi resi alla Pubblica Amministrazione a causa di una vecchia informativa antimafia. Dopo la conferma della legittimità del diniego da parte del Consiglio di Stato, l'imprenditore ricorre in Cassazione denunciando un eccesso di potere giurisdizionale. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la valutazione sulla correttezza della motivazione di un provvedimento amministrativo rientra nel merito della giurisdizione amministrativa e non può essere sindacata in sede di legittimità come violazione dei limiti esterni della giurisdizione.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4350/2023, ha rigettato il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento maggiore per la mancata retribuzione durante la specializzazione prima del 1991. La Corte ha confermato la sua giurisprudenza costante, stabilendo che il corretto criterio per il risarcimento medici specializzandi è quello equitativo previsto dalla L. 370/99, e non l'importo superiore fissato dal D.Lgs. 257/91, a causa delle differenze normative ed economiche tra i periodi.
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Onere della prova demanio: la Cassazione chiarisce
Una società impugnava una cartella esattoriale per l'occupazione di un'area ritenuta demaniale da un Comune. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2406/2023, ha chiarito che l'onere della prova demanio spetta sempre alla Pubblica Amministrazione che avanza la pretesa. Tuttavia, ha rigettato il ricorso della società, ritenendo che l'errata applicazione di tale principio da parte del giudice di merito fosse ininfluente, poiché la decisione finale si fondava su un accertamento positivo, nel merito, della natura pubblica dell'area.
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