L'amministrazione finanziaria ha modificato la rendita di un appartamento attribuendo la categoria di lusso al posto di quella civile proposta dalle proprietarie. Dopo l'annullamento dell'atto in primo grado, la Corte di giustizia tributaria d'appello ha cercato di conciliare le posizioni applicando il classamento catastale di un immobile adiacente. I giudici d'appello hanno espresso la volontà di assegnare la classe quattro, ma nel dispositivo finale hanno erroneamente indicato la classe due. L'amministrazione finanziaria ha quindi presentato ricorso in Cassazione per palese contraddittorietà della sentenza. La Suprema Corte ha accolto il ricorso annullando la decisione impugnata. Decidendo direttamente nel merito, i giudici di legittimità hanno corretto l'errore materiale e assegnato all'immobile la categoria A/2 con classe quattro, compensando interamente le spese di lite.
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