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Art. 384 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 384 Codice di Procedura Civile

Indennità malattie infettive: regole CCNL sanità
La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di alcuni operatori socio-sanitari volta a ottenere l'indennità malattie infettive per l'attività svolta in Pronto Soccorso. Nonostante una precedente prassi aziendale favorevole, i giudici hanno chiarito che nel pubblico impiego i trattamenti economici devono essere tassativamente previsti dal CCNL. L'indennità in questione è strettamente legata all'assegnazione formale a reparti strutturalmente dedicati alle malattie infettive o terapie intensive, non potendo essere estesa per analogia o per semplice esposizione al rischio biologico generico.
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Ricostruzione carriera: no al servizio paritario.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero dell'Istruzione contro una sentenza che riconosceva a una docente il diritto alla ricostruzione carriera includendo il servizio svolto presso scuole paritarie. La Suprema Corte ha chiarito che il servizio prestato negli istituti paritari non è equiparabile a quello delle scuole statali o pareggiate. Tale distinzione si fonda sulla diversità dei sistemi di reclutamento e sulla natura del rapporto di lavoro, escludendo ogni violazione del principio di non discriminazione previsto dalla normativa europea.
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Errore revocatorio e questioni assorbite in Cassazione
Una società estrattiva ha contestato un avviso di accertamento IMU relativo a terreni adibiti a cava. Dopo una complessa vicenda processuale, la Cassazione aveva inizialmente rigettato il ricorso della contribuente decidendo nel merito. La società ha però proposto ricorso per revocazione, denunciando un errore revocatorio: la Corte non aveva considerato che esistevano questioni subordinate sul valore venale del bene rimaste assorbite nei gradi precedenti. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, riconoscendo che la decisione nel merito era preclusa dalla necessità di nuovi accertamenti di fatto.
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Esenzione ICI Forze Armate: no alla retroattività
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione ICI Forze Armate non può essere applicata retroattivamente per gli anni d'imposta 2010 e 2011. Un contribuente, appartenente all'Arma dei Carabinieri e residente in un alloggio di servizio, aveva richiesto l'annullamento di avvisi di accertamento per omesso pagamento ICI su un immobile di proprietà. Sebbene la Commissione Tributaria Regionale avesse inizialmente accolto la tesi del contribuente, la Suprema Corte ha chiarito che l'agevolazione introdotta nel 2013 ha una decorrenza tassativa fissata dal legislatore e non può estendersi a periodi precedenti, confermando la legittimità della pretesa tributaria del Comune.
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Esenzione TARES rifiuti speciali: guida alla prova
La Corte di Cassazione ha stabilito che per ottenere l'esenzione TARES rifiuti speciali non basta un precedente giudicato su annualità diverse. Il contribuente deve presentare ogni anno la documentazione che attesti l'effettivo smaltimento dei rifiuti speciali, poiché la produzione di tali scarti è un elemento variabile nel tempo e non un dato fisso.
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Prescrizione crediti professionali: guida al caso
Un professionista ha richiesto il pagamento di consulenze svolte per un'azienda sanitaria, ma la richiesta è stata respinta per intervenuta prescrizione crediti professionali. La Cassazione ha confermato che tali compensi hanno natura retributiva e sono soggetti al termine quinquennale. È stata inoltre analizzata la corretta liquidazione delle spese legali in base ai parametri forensi.
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Omessa pronuncia e rinvio: il dovere di decidere
In una controversia relativa alla tassa sui rifiuti, la Corte di Cassazione ha riscontrato un vizio di omessa pronuncia. Il giudice di rinvio, dopo aver escluso la prescrizione del debito tributario, aveva trascurato di esaminare la richiesta di consulenza tecnica d'ufficio (CTU). La Suprema Corte ha annullato la sentenza, ribadendo che il superamento di una questione preliminare obbliga il giudice a trattare i motivi di merito rimasti in sospeso.
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Imposta di registro lodo nullo: stop alla tassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro lodo nullo non è dovuta qualora l'atto arbitrale sia stato dichiarato nullo con sentenza passata in giudicato. Nonostante l'art. 37 del d.P.R. n. 131/1986 preveda la tassazione degli atti dell'autorità giudiziaria anche se impugnati, la definitiva riforma dell'atto fa venire meno il presupposto impositivo, rendendo illegittimo l'avviso di liquidazione emesso dall'Agenzia delle Entrate.
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Usucapione di beni ereditari: guida e limiti
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'erede non può vantare l'usucapione di beni ereditari se ha precedentemente riconosciuto, anche tacitamente, il diritto del legatario. Nel caso in esame, una lista manoscritta che identificava i mobili destinati al legatario ha interrotto i termini per il possesso ad usucapionem, confermando che la volontà del testatore prevale nonostante il lungo tempo trascorso prima della pubblicazione del testamento.
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Tassazione rimborsi chilometrici: la decisione
La Corte di Cassazione ha stabilito che i rimborsi spese per il raggiungimento della sede di lavoro dalla residenza (rimborso spese di accesso) hanno natura retributiva. A differenza dell'indennità di trasferta, che compensa uno spostamento temporaneo nell'interesse del datore, il rimborso per il tragitto ordinario casa-lavoro rientra nel reddito imponibile. Pertanto, la tassazione rimborsi chilometrici è legittima secondo il principio di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente.
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Proprietà lastrico solare: la guida alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato che la proprietà lastrico solare si presume condominiale qualora svolga una funzione di copertura del fabbricato. Nel caso analizzato, i proprietari di un appartamento avevano negato l'accesso per lavori urgenti, ma i giudici hanno stabilito che, in assenza di un titolo d'acquisto che ne provi l'esclusività, prevale il regime comune e l'obbligo di permettere il passaggio ex art. 843 c.c.
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Motivazione avviso accertamento: la Cassazione fa luce
La Corte di Cassazione ha annullato un atto impositivo riguardante il recupero dell'IMU 2016 poiché la motivazione avviso accertamento risultava generica e priva di riferimenti ai fatti concreti. La Corte ha ribadito che il contribuente deve essere posto in condizione di conoscere gli elementi essenziali della pretesa tributaria sin dall'origine, senza integrazioni postume.
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Esenzione IMU abitazione principale e uffici A/10
La Suprema Corte ha respinto la richiesta di rimborso di una contribuente che invocava l'esenzione IMU abitazione principale per un immobile accatastato come ufficio (A/10). Nonostante l'uso abitativo effettivo e la successiva variazione catastale, la Corte ha stabilito che la classificazione oggettiva al momento dell'imposizione è l'unico criterio valido per godere dei benefici fiscali.
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Operazioni soggettivamente inesistenti e onere prova
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società coinvolta in operazioni soggettivamente inesistenti ai fini IVA. La sentenza conferma la legittimità del raddoppio dei termini per gli accertamenti in presenza di reati tributari e chiarisce che spetta all'Amministrazione Finanziaria provare, anche tramite presunzioni, che il contribuente fosse consapevole della frode.
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Interessi compensativi nel contratto preliminare
La Corte di Cassazione ha chiarito che gli interessi compensativi sul prezzo residuo di una vendita immobiliare decorrono dalla data prevista per il contratto definitivo e non dalla consegna anticipata del bene. Il caso riguarda un contenzioso sull'edilizia economica e popolare dove il promissario acquirente contestava il calcolo del prezzo e la decorrenza degli accessori.
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Correzione errore materiale: spese di primo grado
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione errore materiale di una propria precedente sentenza. In quel provvedimento, pur avendo deciso la causa nel merito, la Corte aveva omesso di statuire sulle spese del giudizio di primo grado, limitandosi a quelle di secondo grado e di legittimità. La Suprema Corte ha chiarito che tale omissione costituisce un semplice lapsus calami, emendabile senza necessità di un nuovo giudizio.
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Spese difensore d’ufficio: rimborso fase monitoria
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avvocato nominato d'ufficio, dopo aver tentato senza successo di recuperare il proprio compenso dal cliente irreperibile, ha diritto al rimborso da parte dello Stato anche per i costi sostenuti nella fase monitoria. La decisione sottolinea che l'esperimento del procedimento di ingiunzione è un passaggio obbligato per ottenere la liquidazione statale, pertanto i relativi onorari e spese non devono gravare sul professionista.
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Giudicato esterno: come vince il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni proprietari immobiliari contro la richiesta di compenso di un professionista. Il caso riguarda la ristrutturazione di appartamenti privati all'interno di un condominio. La decisione si fonda sul principio del giudicato esterno: un'altra sentenza definitiva aveva già accertato che l'assemblea non aveva il potere di conferire incarichi per le proprietà esclusive, rendendo illegittimo il decreto ingiuntivo emesso.
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Accertamento bancario onere prova: nuovi limiti CTR
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della CTR che, in sede di rinvio, aveva confermato l'annullamento di un avviso di accertamento basato su indagini finanziarie. La Corte ha stabilito che, in tema di accertamento bancario onere prova, il giudice del rinvio non può limitarsi a riprodurre motivazioni già ritenute insufficienti, ma deve verificare puntualmente l'origine delle somme e la natura delle movimentazioni per superare le presunzioni legali a favore del fisco.
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Equa riparazione compensi avvocato: i limiti minimi
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un cittadino riguardante la liquidazione delle spese legali in un procedimento di equa riparazione. La Suprema Corte ha stabilito che i compensi professionali non possono essere liquidati al di sotto dei minimi previsti dalle tabelle ministeriali, includendo obbligatoriamente la fase di trattazione anche qualora non sia stata svolta una specifica attività istruttoria.
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