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Art. 383 Codice di Procedura Penale

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Arresto in flagranza: quando è legittimo l’intervento?
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un arresto in flagranza effettuato dalla polizia sulla base di un inseguimento immediato e ininterrotto da parte di privati cittadini. Il caso riguardava un individuo colto in flagrante per violazione di domicilio. Il tribunale di merito aveva inizialmente invalidato l'arresto, ma la Suprema Corte ha annullato tale decisione, chiarendo che la condizione di 'quasi flagranza' sussiste quando la polizia interviene e percepisce direttamente l'esito dell'inseguimento, anche senza aver assistito al reato.
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Tentativo di rapina impropria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per due imputati per il reato di tentativo di rapina impropria. Dopo aver tentato di rubare due giubbotti, uno degli imputati ha usato violenza contro un addetto alla sicurezza per garantirsi la fuga. La Corte ha chiarito che la violenza successiva al tentativo di furto, finalizzata a ottenere l'impunità, qualifica il reato come rapina impropria tentata.
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Quasi flagranza: no all’arresto basato su indagini
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Pubblico Ministero, confermando la non convalida di un arresto per rapina. La decisione sottolinea che non sussiste lo stato di quasi flagranza se la polizia individua il responsabile tramite un'attività di indagine, come l'ascolto di testimoni, anziché attraverso la percezione diretta e inequivocabile delle tracce del reato.
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