LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 382 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 382 Codice di Procedura Penale

Furto e quasi flagranza di reato: quando l’arresto è valido
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'arresto di due donne per furto aggravato, rigettando il ricorso basato sull'assenza della quasi flagranza di reato. Le indagate erano state notate uscire velocemente da una farmacia, inseguite da una dipendente. Gli agenti le hanno pedinate fino a un secondo negozio e, dopo una perquisizione veicolare, hanno rinvenuto prodotti cosmetici sottratti poco prima. La difesa sosteneva che il tempo trascorso e la mancanza di percezione diretta del furto escludessero lo stato di flagranza. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che il pedinamento costante e il possesso della refurtiva subito dopo il fatto integrano pienamente i presupposti legali per l'arresto d'iniziativa.
Continua »
Arresto in quasi flagranza: valido anche se scoperto con la TVCC
Un uomo viene arrestato per furto in una stazione ferroviaria. Non viene colto sul fatto, ma le telecamere di sorveglianza, visionate immediatamente dalla Polizia, lo riprendono mentre si disfa del portafoglio rubato. L'indagato contesta la validità dell'arresto in quasi flagranza, sostenendo che la visione dei filmati sia un'attività investigativa che interrompe il requisito dell'immediatezza. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo un principio importante: la visione immediata dei filmati di sorveglianza è uno strumento valido per 'sorprendere' il reo con le tracce del crimine. Questo non interrompe la continuità temporale e logica richiesta, rendendo legittimo l'arresto in quasi flagranza.
Continua »
Insegue il ladro: l’arresto in quasi flagranza è valido
Un uomo tenta di rubare in un'auto ma viene sorpreso dal proprietario. Ne nasce una colluttazione, il ladro fugge e la vittima lo insegue. La polizia, allertata, arriva sul posto, assiste all'inseguimento e arresta il fuggitivo. Un primo giudice non convalida l'arresto, ritenendo che la polizia non avesse visto il reato. La Corte di Cassazione, invece, ribalta la decisione, affermando un principio chiave: l'arresto in quasi flagranza è legittimo anche se gli agenti non assistono al crimine, a condizione che percepiscano direttamente l'immediato inseguimento dell'autore del reato da parte della vittima o di altri. L'arresto è stato quindi dichiarato valido.
Continua »
Flagranza di reato: quando l’arresto è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero, confermando che non sussiste la flagranza di reato per corruzione se l'arresto si basa sul ritrovamento di denaro mesi dopo il fatto illecito. Per un arresto legittimo, è necessario un nesso immediato e percepibile tra il soggetto, le tracce del reato e la commissione dello stesso al momento dell'intervento della polizia.
Continua »
Quasi flagranza: no arresto su segnalazione di terzi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un PM, confermando l'illegittimità di un arresto per tentato furto. La decisione si fonda sulla distinzione tra inseguimento e ricerca: la quasi flagranza richiede una percezione diretta delle tracce del reato da parte della polizia, non essendo sufficiente agire sulla base di informazioni, pur immediate, fornite da terzi.
Continua »