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Art. 375 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 375 Codice di Procedura Penale

Giudizio immediato nullo: la Cassazione difende l’imputato
Un amministratore societario, accusato di concorso in riciclaggio di fondi pubblici provenienti da un peculato, viene condannato nei primi due gradi di giudizio. Il processo si era svolto con il rito del giudizio immediato. Tuttavia, l'imputato non era mai stato interrogato dall'autorità giudiziaria italiana prima della richiesta del rito, ma solo da quella svizzera per fatti parzialmente diversi. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della difesa, sancendo la nullità del giudizio immediato per violazione del diritto di difesa. Gli interrogatori all'estero non sostituiscono il formale invito a comparire italiano. La Suprema Corte annulla senza rinvio le sentenze e dispone la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per ricominciare il procedimento.
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Richiesta interrogatorio: l’obbligo di firma autentica
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41961/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina e lesioni. Il punto centrale della decisione riguarda la validità della richiesta interrogatorio: se inviata via fax, deve avere la firma autenticata dal difensore per garantire la certezza della sua provenienza. In assenza di tale requisito, la richiesta è inefficace. La Corte ha inoltre ribadito la nozione ampia di 'ingiusto profitto' nel reato di rapina, che può includere anche vantaggi non patrimoniali.
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Concorso in truffa: la prova della responsabilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per concorso in truffa. La sentenza stabilisce che la titolarità del conto corrente su cui confluiscono i proventi illeciti costituisce una prova sufficiente del coinvolgimento nel reato, anche se a contattare la vittima è stato un complice. La Corte ha ritenuto irrilevante l'eccezione sulla presunta inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dall'imputata, poiché la condanna si fondava su altri elementi probatori solidi e convergenti.
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