La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 46645/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa della tardiva proposizione dell'appello. La decisione chiarisce il corretto calcolo dei termini impugnazione appello, specificando che il termine di 45 giorni per impugnare decorre dalla scadenza del periodo concesso al giudice per il deposito delle motivazioni (in questo caso 90 giorni), e non da una successiva notifica, qualora il deposito sia avvenuto puntualmente. L'errato computo ha portato al superamento della scadenza, rendendo l'impugnazione inefficace.
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