Un Comune ha richiesto a una società di gestione del servizio idrico un indennizzo per i costi di gestione di nuovi impianti di depurazione e altri servizi, basando la richiesta sull'ingiustificato arricchimento. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Comune, stabilendo che, in assenza di una specifica convenzione che trasferisse la gestione dei nuovi impianti, non sorgeva alcun obbligo per la società. Di conseguenza, mancando un'obbligazione a monte, non poteva sussistere un ingiustificato arricchimento a carico della società di gestione.
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