LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 363 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 363 Codice di Procedura Civile

Impugnazione Estratto di Ruolo: Inutile se non c’è Danno Concreto
Un contribuente scopre un debito fiscale tramite un estratto di ruolo e fa ricorso, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa, dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce che l' **impugnazione estratto di ruolo** è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da un appalto pubblico. Senza questa prova, l'azione legale non può nemmeno iniziare. Di conseguenza, la causa del contribuente viene chiusa e l'Agenzia delle Entrate vince per una ragione procedurale, senza discutere la validità del debito.
Continua »
Procedimento disciplinare medico: nullità per quorum
La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione di radiazione inflitta a un medico per propaganda anti-vaccinale a causa di un vizio formale nel procedimento disciplinare medico. La decisione della Commissione Centrale (CCEPS) è stata dichiarata nulla poiché assunta da soli quattro membri anziché i cinque richiesti dalla legge come quorum minimo. Sebbene le accuse riguardassero la violazione dei doveri di informazione scientifica e la diffusione di notizie allarmistiche, la Suprema Corte ha accolto il ricorso per difetto di costituzione del collegio giudicante, rinviando il caso per un nuovo giudizio.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: termini e limiti legali
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un ente collettivo contro una sentenza del Consiglio di Stato. La controversia riguardava la proroga di una concessione mineraria per l'estrazione di acque minerali e il mutamento di destinazione d'uso di terreni gravati da usi civici. Il ricorso è stato giudicato tardivo poiché notificato oltre il termine perentorio di sessanta giorni dalla notifica della sentenza impugnata. La Corte ha inoltre chiarito che, in caso di inammissibilità del ricorso contro sentenze di giudici speciali, non è possibile enunciare un principio di diritto nell'interesse della legge se la questione non attiene strettamente alla giurisdizione.
Continua »
Demansionamento: stop subordinazione tra funzionari
Una funzionaria comunale inquadrata in categoria D3 ha denunciato un grave demansionamento dopo essere stata trasferita da un ruolo direttivo a compiti esecutivi di sportello. Nonostante l'inammissibilità dei ricorsi per vizi procedurali, la Suprema Corte ha enunciato un principio fondamentale: i funzionari ex ottava qualifica (D3) godono di un'autonomia tale da non poter essere subordinati ad altri funzionari, ma solo a dirigenti. La decisione conferma che il demansionamento si configura anche quando la nuova posizione, pur formalmente elevata, svuota di fatto le responsabilità del lavoratore.
Continua »
Impugnazione estratto ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un atto impositivo di cui è venuto a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando la nuova normativa sulla impugnazione estratto ruolo, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che il contribuente non ha dimostrato di subire un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, requisito essenziale per poter agire in giudizio.
Continua »
Clausola rischio cambio: quando è valida? La Cassazione
Un'impresa aveva stipulato un contratto di leasing contenente una complessa clausola rischio cambio. La Corte d'Appello l'aveva dichiarata nulla per 'immeritevolezza', ritenendola sbilanciata. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la validità di una clausola rischio cambio non si giudica dalla sua convenienza o chiarezza, ma dallo scopo concreto perseguito dalle parti. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Mantenimento figlio adulto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26875/2023, interviene sul tema del mantenimento del figlio adulto. Nel caso specifico, un padre ricorreva contro la decisione della Corte d'Appello che aveva confermato l'assegno per la figlia trentaquattrenne, giustificandone l'inerzia lavorativa e accademica con la necessità di assistere la madre. La Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso, cassando la sentenza e enunciando principi fondamentali: il diritto al mantenimento non è illimitato e si fonda sul principio di autoresponsabilità. Spetta al figlio adulto, specie se 'ultra-maggiorenne', dimostrare di aver fatto tutto il possibile per rendersi indipendente, e la cura di un genitore non può giustificare una totale e prolungata inattività.
Continua »
Impedimento avvocato: i limiti dell’art. 81 bis cpc
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24631/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato tardivamente da un avvocato impegnato in un affidamento preadottivo. I giudici hanno chiarito che il legittimo impedimento dell'avvocato previsto dall'art. 81 bis disp. att. c.p.c. non sospende automaticamente i termini per le impugnazioni, ma si applica solo alla gestione del calendario del processo. Per i termini perentori scaduti, resta necessaria la richiesta di rimessione in termini, provando una causa non imputabile e di carattere assoluto.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha contestato un estratto di ruolo per crediti previdenziali, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10848/2023, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Seguendo il principio delle Sezioni Unite (sent. n. 26283/2022), ha stabilito che per l'impugnazione estratto di ruolo non basta la mancata notifica, ma è necessario dimostrare un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha presentato ricorso contro un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda su una recente modifica legislativa secondo cui l'impugnazione estratto di ruolo non è un atto autonomamente contestabile. Il ricorrente deve dimostrare di subire un pregiudizio concreto e attuale dall'iscrizione a ruolo per poter agire in giudizio, prova che in questo caso non è stata fornita.
Continua »