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Art. 36 Codice Civile — Sezione Prima Civile

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Altri anni per Art. 36 Codice Civile

Credito professionista associato: a chi spetta?
Un professionista, associato a uno studio, agiva per il riconoscimento privilegiato di un credito verso una holding in concordato. La Cassazione ha confermato la sua titolarità personale del credito, e non dello studio, basandosi sulla documentazione che provava un incarico intuitu personae. La decisione distingue la titolarità del credito professionista associato dalla mera gestione contabile dello studio.
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Natura giuridica ente: la Cassazione decide
Un fondo previdenziale per dipendenti comunali è stato ammesso a una procedura di liquidazione per sovraindebitamento. I creditori hanno impugnato la decisione, sostenendo la natura giuridica ente pubblico del fondo, quale entità "in house" del Comune, e chiedendo l'applicazione delle norme sul dissesto degli enti locali. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, confermando la natura privata del fondo in virtù della sua autonomia gestionale, patrimoniale e amministrativa, ritenendo quindi corretta la procedura di sovraindebitamento applicata.
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Provvedimento associativo: non è un lodo arbitrale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza di un iscritto da un sindacato, decisa dagli organi interni, non costituisce un lodo arbitrale, bensì un provvedimento associativo. Di conseguenza, l'atto deve essere impugnato davanti al Tribunale ordinario e non alla Corte d'Appello. La Corte ha accolto il ricorso incidentale del sindacato, cassando la sentenza precedente e rinviando la causa al Tribunale competente per un nuovo esame, sottolineando la differenza fondamentale tra le due tipologie di atti e i relativi rimedi giurisdizionali.
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