LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 355 Codice Penale

Pagina 2 di 2

Competenza per territorio: reati esteri e connessione
In un complesso caso di reati connessi, tra cui riciclaggio e frode, commessi in parte all'estero, la Corte di Cassazione ha stabilito la competenza per territorio del Tribunale di Milano. La decisione si fonda sul principio del 'giudice naturale', individuando la giurisdizione nel luogo in cui si è consumata una frazione del reato più grave (il riciclaggio tramite bonifico su un conto italiano), anche se l'azione è iniziata all'estero. Questa sentenza rafforza il criterio del locus commissi delicti rispetto a criteri suppletivi.
Continua »
Prescrizione reato: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna emessa dalla Corte d'Appello. Sebbene i motivi di ricorso relativi alla congruità della pena e alla mancata concessione della non menzione fossero fondati, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione del reato, confermando unicamente le statuizioni civili.
Continua »
Frode in pubbliche forniture: la Cassazione chiarisce
Una società è stata oggetto di una misura interdittiva per presunta frode in pubbliche forniture, legata a un contratto di manutenzione di ascensori per un ente pubblico. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento, sottolineando che per configurare il reato di frode in pubbliche forniture non basta un semplice inadempimento, ma è necessario un comportamento malizioso e ingannevole volto a mascherare la non conformità della prestazione. Il caso è stato rinviato al Tribunale per una nuova valutazione.
Continua »
Frode in pubbliche forniture: esclusa in concessione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28655/2025, ha stabilito che non si configura il reato di frode in pubbliche forniture nel caso di inadempimento da parte di una società che gestisce un servizio pubblico in regime di concessione. Il delitto presuppone che il destinatario diretto della prestazione sia l'ente pubblico, mentre nella concessione il servizio è erogato a favore dell'utenza. Viene a mancare il cosiddetto "dualismo soggettivo" necessario per integrare la fattispecie penale.
Continua »
Frode in pubbliche forniture: reato escluso se il vizio è palese
Un imprenditore, accusato di frode in pubbliche forniture per un carente servizio di pulizia in uffici giudiziari, vede confermata la revoca delle misure cautelari. La Corte di Cassazione stabilisce che se le mancanze contrattuali sono facilmente riconoscibili, non si configura il reato di frode per assenza di un espediente ingannevole. Viene escluso anche il delitto di inadempimento di pubbliche forniture, poiché il servizio pubblico principale (l'attività giudiziaria) non ha subito una compromissione significativa.
Continua »
Riparazione per Ingiusta Detenzione: La Colpa Osta
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un imprenditore, sebbene assolto in via definitiva. La decisione si fonda sulla sua condotta gravemente colposa (dichiarazioni mendaci e omissioni fiscali), ritenuta causa diretta della misura cautelare. La sentenza chiarisce che l'assoluzione non garantisce automaticamente l'indennizzo se l'interessato ha contribuito a creare l'apparenza di colpevolezza.
Continua »
Frode in pubbliche forniture: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per frode in pubbliche forniture a carico di un amministratore di società che aveva venduto toner rigenerati a un ente pubblico, spacciandoli per originali. La Corte ha chiarito che la condotta, caratterizzata da espedienti maliziosi come l'invio di un certificato di garanzia falsificato e rassicurazioni verbali, va oltre il semplice inadempimento contrattuale, integrando pienamente il reato. La consapevolezza dell'imprenditore è stata desunta da vari elementi, tra cui il prezzo di vendita notevolmente inferiore e le diciture sulle fatture di acquisto.
Continua »