LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 353 Codice Penale — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 353 Codice Penale

Turbata libertà degli incanti: Cassazione dichiara il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico di un imputato per il reato di turbata libertà degli incanti, previsto dall'articolo 353 del codice penale. L'interessato ha proposto ricorso contestando la sussistenza della gara pubblica, la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle prove operata dai giudici di merito. I Supremi Giudici hanno dichiarato il ricorso del tutto inammissibile. Le motivazioni difensive si limitavano a riproporre le stesse censure già esaminate e respinte nei precedenti gradi di giudizio, senza confrontarsi criticamente con la decisione impugnata. La Corte ha ribadito che il ricorso per Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado per rimettere in discussione le prove fattuali. Il ricorrente deve pagare le spese del processo e versare tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Tentata estorsione in asta: minacce per vincere, condanna confermata
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un individuo accusato di aver usato minacce e violenza per allontanare altri partecipanti da un'asta giudiziaria. L'obiettivo era aggiudicarsi i beni a un prezzo inferiore. Le vittime, spaventate, hanno informato il responsabile della vendita, causando l'interruzione dell'asta. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, stabilendo che tali condotte intimidatorie integrano pienamente il reato di tentata estorsione in asta giudiziaria. Le azioni erano infatti chiaramente dirette a costringere gli altri offerenti a desistere, configurando un tentativo di ottenere un ingiusto profitto con la forza.
Continua »
Vittima lavora in Tribunale? Non basta per la rimessione del processo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la semplice circostanza che la persona offesa in un processo penale lavori come collaboratrice nella segreteria della Procura dello stesso Tribunale non è sufficiente per giustificare la rimessione del processo. Secondo i giudici, per spostare un processo è necessaria una 'grave situazione locale', ovvero un pericolo concreto e provato per l'imparzialità del giudice, non bastando il mero sospetto o la perplessità dell'imputato. La richiesta è stata quindi dichiarata inammissibile, confermando che la rimessione è uno strumento eccezionale da usare solo in casi di comprovata necessità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per bancarotta fraudolenta e reati fiscali. La decisione si basa sulla manifesta infondatezza di un motivo e sul divieto per la Corte di rivalutare le prove. Questa ordinanza ribadisce i limiti del giudizio di legittimità, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Turbata libertà degli incanti: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.). Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, poiché gli elementi del reato, commesso durante una gara pubblica per la gestione di rifiuti, erano pienamente configurabili. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »