La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso riguardante la rideterminazione della pena nel contesto della continuazione tra reati. La sentenza stabilisce che, in virtù della "proprietà transitiva", se un reato è legato a un secondo e questo a un terzo, tutti i reati sono considerati uniti dal medesimo disegno criminoso. Pertanto, non è possibile una nuova valutazione della pena se questa è già stata inflitta tenendo conto di tale vincolo, rendendo la richiesta di revisione inammissibile.
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