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Art. 34 Codice Penale

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Giurisdizione giudice amministrativo per poteri P.A.
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo in una controversia tra un'amministrazione provinciale e una società concessionaria autostradale. Il caso riguardava una sanzione per l'occupazione di soprassuolo con un viadotto. La Corte ha chiarito che, poiché la contestazione investe il potere autoritativo dell'ente di imporre una concessione, la competenza è del giudice amministrativo e non di quello ordinario, nonostante la natura pecuniaria della sanzione.
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Giurisdizione tariffe idriche: a chi spetta decidere?
Una comunità terapeutica contesta la tariffa idrica a consumo progressivo imposta da una società di fornitura, chiedendo l'applicazione di una tariffa agevolata a fascia unica. La Corte di Cassazione, di fronte al conflitto sulla giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per stabilire un principio di diritto. La questione centrale è se la richiesta configuri la tutela di un diritto soggettivo contrattuale o un interesse legittimo verso un atto della pubblica amministrazione, determinando la competenza in materia di giurisdizione tariffe idriche.
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Inammissibilità opposizione: la decisione al Collegio
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di inammissibilità opposizione emesso dal solo Presidente del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha chiarito che l'opposizione a un decreto di espulsione è un'impugnazione e, come tale, la sua eventuale inammissibilità deve essere decisa dall'intero Collegio del tribunale e non dal singolo magistrato con un provvedimento de plano.
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Interesse pubblico urbanistica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante la decisione di un Comune di conservare, per interesse pubblico urbanistica, un parcheggio multipiano edificato abusivamente e successivamente acquisito al patrimonio comunale. I proprietari confinanti, che ne chiedevano la demolizione, hanno impugnato la decisione del Consiglio di Stato. La Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la valutazione del giudice amministrativo sulla carenza di interesse dei vicini a impugnare l'atto di acquisizione non costituisce un diniego di giurisdizione. Inoltre, ha confermato che il controllo sulla logicità e congruità della motivazione addotta dal Comune per la conservazione dell'immobile rientra nel legittimo esercizio del potere giurisdizionale e non sconfina nel merito amministrativo.
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