LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 337 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

Pagina 3 di 3

Altri anni per Art. 337 Codice di Procedura Penale

Furto consumato: quando scatta il reato in negozio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato in un negozio. La Corte ribadisce che il furto consumato si perfeziona quando l'autore supera le casse con la merce, acquisendone così la disponibilità autonoma, anche se per breve tempo e sotto il controllo del personale di sorveglianza. Viene inoltre affermato che non è possibile sollevare per la prima volta in Cassazione questioni non dedotte nei motivi di appello.
Continua »
Legittimazione querela detentore: la Cassazione fa il punto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per un reato contro il patrimonio. Il punto centrale era la legittimazione querela detentore. L'imputato sosteneva che il gestore di un impianto non potesse sporgere querela. La Corte ha ribadito che il detentore qualificato del bene è persona offesa e ha pieno diritto di presentare la querela, a prescindere dalla titolarità del diritto di proprietà.
Continua »
Potere di querela del socio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per tentato furto aggravato. La Corte conferma che il socio di una s.n.c. ha il potere di querela e ribadisce che non è possibile una nuova valutazione delle prove in sede di legittimità se la motivazione della sentenza d'appello è logica.
Continua »
Principio tempus regit actum: Appello e nuove norme
Un imputato ricorre in Cassazione contro una sentenza di condanna, lamentando vizi procedurali e l'errata applicazione delle norme sull'appello. La Suprema Corte rigetta il ricorso, ritenendo i primi motivi generici e volti a una non consentita rivalutazione dei fatti. Sul punto decisivo, la Corte applica il "principio tempus regit actum", stabilendo che la legge che disciplina un'impugnazione è quella in vigore al momento della pronuncia della sentenza impugnata, non quella successiva. Pertanto, l'appello del pubblico ministero era legittimo secondo la normativa allora vigente.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: querela e preclusione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per furto. Il motivo, basato sulla presunta invalidità della querela, è stato ritenuto precluso, poiché già esaminato e respinto in una fase precedente del giudizio. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »