Il Tribunale ha ordinato il sequestro preventivo edilizio di un complesso residenziale di edilizia sociale. Il progetto violava i vincoli urbanistici e le normative regionali, configurando presunte irregolarità nell'autorizzazione a costruire. L'amministratore della società costruttrice ha presentato ricorso in Cassazione per contestare il blocco dei lavori e la legittimità dei titoli abilitativi. Tuttavia, prima dell'udienza, il difensore ha depositato formale rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente alle spese e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende. Il provvedimento di blocco dei cantieri rimane pienamente efficace.
Continua »
La Cassazione Penale analizza la confisca del denaro alla luce di un nuovo principio delle Sezioni Unite. Anche se ora serve la prova del nesso causale tra denaro e reato per la confisca diretta, il ricorso di una società è stato rigettato. La Corte ha ritenuto sufficienti gli indizi sulla provenienza illecita delle somme, distinguendo tra confisca diretta del profitto e confisca per equivalente.
Continua »
La Corte di Cassazione esamina un caso di sequestro preventivo, affrontando la cruciale distinzione tra confisca diretta e per equivalente. Nonostante un recente cambio di giurisprudenza che ora richiede la prova del nesso causale per la confisca di denaro, la Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto sufficienti gli elementi indiziari che collegavano i fondi sequestrati al reato, qualificando il sequestro come funzionale a una confisca diretta.
Continua »
Un imprenditore rinuncia al ricorso in Cassazione contro il sequestro di un suo immobile, poiché nel frattempo il sequestro stesso viene revocato. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo un principio importante: se la causa della rinuncia non è imputabile al ricorrente, non vi è condanna al pagamento delle spese processuali.
Continua »
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato un'ordinanza di sequestro preventivo su una struttura agrituristica. Inizialmente disposto per reati edilizi (poi prescritti) e corruzione, il sequestro era stato mantenuto sull'intero immobile. La Corte ha chiarito che il sequestro preventivo può applicarsi solo alle opere direttamente collegate al reato di corruzione, ovvero quelle realizzate nel 2018, ordinando la restituzione delle parti dell'immobile costruite legittimamente nel 2017, prima della commissione del presunto reato.
Continua »