LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 33-quinquies Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 33-quinquies Codice di Procedura Penale

Attribuzione del reato: giudice singolo o collegio nel processo
La vicenda nasce dall'accusa per omicidio stradale aggravato contestata a una persona imputata. Il processo viene incardinato davanti al Tribunale monocratico, che apre regolarmente il dibattimento e ammette le prove. Solo in una successiva udienza istruttoria il Pubblico Ministero eccepisce l'errata composizione del tribunale, chiedendo il passaggio al collegio. Il giudice monocratico trasmette gli atti, ma il Tribunale collegiale solleva conflitto. La Corte di Cassazione risolve il contrasto affermando che la corretta attribuzione del reato doveva essere eccepita entro l'udienza preliminare o subito prima dell'apertura del dibattimento. Essendo scaduti i termini tassativi a pena di decadenza, il processo resta definitivamente assegnato al giudice monocratico.
Continua »
Conflitto di competenza: tardiva l’eccezione al monocratico
L'Imputata affronta un processo penale per reati in materia di armi. Il Giudice Monocratico apre il dibattimento e decide sulle richieste di prova senza rilievi. In una seduta successiva, il Pubblico Ministero contesta la ripartizione interna e chiede il trasferimento al collegio dei giudici. Il Giudice Monocratico trasmette gli atti, ma il Giudice Collegiale rifiuta il fascicolo poiché l'eccezione è tardiva. Si apre così un conflitto di competenza davanti alla Corte di Cassazione. I Supremi Giudici stabiliscono che il superamento dei termini di legge preclude lo spostamento del procedimento. Di conseguenza, il processo resta definitivamente assegnato al Giudice Monocratico.
Continua »
Adulterazione alimentare: condanna anche senza perizia
Il titolare di una macelleria viene condannato per il reato di adulterazione alimentare a causa della presenza di solfiti in un campione di salsiccia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il pericolo per la salute pubblica, elemento costitutivo del reato, può essere provato anche senza una specifica perizia tecnica, basandosi sulla natura e sulla quantità dell'additivo vietato rinvenuto.
Continua »
Recidiva e motivazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione respinge il ricorso di un imputato condannato per possesso di arma clandestina e tentati furti. La sentenza chiarisce i requisiti per una corretta motivazione dell'aggravante della recidiva, che deve basarsi non solo sui precedenti penali, ma sulla concreta pericolosità e sulla persistente inclinazione a delinquere del reo, come dimostrato dalle modalità dei nuovi reati.
Continua »