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Art. 33, comma 1, d.lgs. n. 546 del 1992

Capitali esteri: la presunzione legale di evasione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33781/2025, ha respinto il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento per capitali esteri non dichiarati detenuti a San Marino. La Corte ha confermato la legittimità della presunzione legale secondo cui tali attività sono costituite con redditi evasi, ribadendo che l'onere di fornire la prova contraria spetta interamente al contribuente. Sono state inoltre respinte le eccezioni procedurali relative alla notifica dell'atto e alla delega di firma del funzionario.
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IMU Aree Edificabili: la Cassazione fa chiarezza
Un contribuente ha contestato avvisi di accertamento IMU su terreni ritenuti edificabili, sostenendo che fossero pertinenze dell'abitazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la nullità procedurale del primo grado non comporta il rinvio della causa. La Corte ha inoltre ribadito che la valutazione sulla natura pertinenziale dei terreni è una questione di fatto, insindacabile in sede di legittimità, e ha chiarito le regole su motivazione degli atti, valore delle IMU aree edificabili e contraddittorio preventivo.
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Credito di imposta: quando può essere revocato?
La Corte di Cassazione conferma la revoca di un credito di imposta a un'impresa. La decisione si basa su due motivi principali: l'assunzione di dipendenti in un'area geografica non ufficialmente riconosciuta come agevolabile e la presunta violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. La sentenza chiarisce importanti principi sulla validità delle prove, sui requisiti formali per le richieste processuali e sull'irrilevanza di documenti non normativi (come circolari o attestazioni) rispetto al testo di legge.
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Diritto alla discussione orale: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della commissione tributaria regionale perché era stato violato il diritto alla discussione orale di un contribuente. Durante l'emergenza Covid-19, nonostante la richiesta formale di un'udienza di discussione, i giudici di secondo grado avevano deciso la causa basandosi solo sugli atti scritti, senza fornire alcuna motivazione per tale scelta. La Corte ha stabilito che ignorare la richiesta di discussione orale viola il diritto di difesa, cassando la decisione e rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Compensazione crediti inesistenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società sanzionata per compensazione di crediti inesistenti. L'operazione fraudolenta avveniva tramite l'uso di modelli F24 intestati a un'altra azienda per pagare i propri contributi. La Corte ha confermato che la responsabilità ricade sull'effettivo utilizzatore del beneficio e ha chiarito importanti principi procedurali, tra cui l'inammissibilità di diverse eccezioni sollevate dalla ricorrente.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un contenzioso tributario tra l'Agenzia delle Entrate e una società energetica giunge in Cassazione. Tuttavia, le parti raggiungono un accordo, portando l'Agenzia a rinunciare al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio, compensando le spese. L'analisi si concentra sulla procedura di estinzione del giudizio.
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