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Art. 329 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

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Altri anni per Art. 329 Codice di Procedura Civile

Vittime di mafia: l’estraneità è requisito essenziale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi di una vittima di un omicidio di stampo mafioso, negando l'accesso al Fondo di solidarietà. La sentenza stabilisce che il requisito della totale estraneità della vittima agli ambienti criminali è una condizione originaria e imprescindibile per ottenere il beneficio. Secondo la Corte, l'onere di dimostrare tale estraneità ricade interamente sul richiedente. La decisione chiarisce che le modifiche legislative successive, che hanno esplicitato tale requisito, hanno una natura meramente ricognitiva e si applicano anche alle istanze non ancora definite da una sentenza passata in giudicato.
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Danni da fauna selvatica: la scelta della norma
Un'automobilista cita in giudizio Regione e Provincia per i danni causati da un capriolo, fondando la richiesta sull'art. 2043 c.c. (responsabilità per colpa). Dopo il rigetto in appello, la Corte di Cassazione dichiara inammissibile il tentativo di modificare la base giuridica della domanda in art. 2052 c.c. (responsabilità oggettiva) in sede di legittimità. La sentenza chiarisce che la qualificazione giuridica della domanda, se non contestata, passa in giudicato e non può essere alterata, cristallizzando l'onere della prova e il tema del contendere. Questo principio si applica anche ai casi di danni da fauna selvatica.
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Azione revocatoria: risarcimento se il bene è rivenduto
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nell'ambito di un'azione revocatoria, se il bene oggetto dell'atto fraudolento viene successivamente alienato a un terzo in buona fede, rendendo impossibile la restituzione, il creditore ha diritto a ottenere una condanna al pagamento di una somma equivalente al valore del bene. Questa pretesa non costituisce una domanda nuova ma è implicitamente compresa nell'azione revocatoria stessa, il cui fine è reintegrare la garanzia patrimoniale del creditore, anche per equivalente monetario.
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Dolosa preordinazione: la Cassazione sul dolo specifico
La Cassazione affronta il tema della dolosa preordinazione in un'azione revocatoria contro un atto di disposizione patrimoniale anteriore al sorgere del credito. Richiamando un recente intervento delle Sezioni Unite, la Corte stabilisce che non è sufficiente il dolo generico (mera previsione del pregiudizio), ma è necessario il dolo specifico, ovvero l'intento fraudolento di sottrarre il bene alla garanzia del futuro creditore. Sulla base di questo principio, ha rigettato i ricorsi presentati.
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