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Art. 329 Codice di Procedura Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 329 Codice di Procedura Civile

Revoca per spoils system: poteri pubblici e delibere societarie
I Ministeri competenti hanno disposto la revoca anticipata dei vertici di una società pubblica in house per avvicendamento governativo. L'amministratore revocato ha impugnato il decreto ministeriale e le delibere societarie esecutive. Il giudice amministrativo ha confermato la validità della revoca del ministero, declinando la competenza sulle successive delibere aziendali a favore del giudice civile ordinario. L'ex dirigente ha quindi promosso ricorso per cassazione, lamentando uno sconfinamento di competenze del Consiglio di Stato. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice amministrativo ha vagliato unicamente il potere statale a monte. La revoca per spoils system spezza il vincolo fiduciario tramite un iter complesso, nel quale l'atto ministeriale produce effetti societari solo dopo il recepimento assembleare formale.
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Giudicato interno: il cittadino vince contro l’errore del giudice
Un cittadino straniero ha chiesto la restituzione delle somme pagate in eccedenza per il rilascio del permesso di soggiorno. Il Giudice di Pace ha accolto la domanda, respingendo l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dall'Amministrazione. Quest'ultima ha impugnato la decisione solo sul merito, senza contestare la giurisdizione. Il Tribunale, in sede di appello, ha invece dichiarato d'ufficio il difetto di giurisdizione a favore del giudice tributario. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno accolto il ricorso del cittadino, stabilendo che sulla giurisdizione si era ormai formato il giudicato interno. Di conseguenza, il giudice d'appello non poteva più sollevare la questione d'ufficio. La causa è stata rinviata al Tribunale per l'esame del merito.
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Giudicato interno sulla giurisdizione: cittadino vince sul fisco
Una cittadina straniera ha richiesto al Giudice di Pace il rimborso delle somme pagate in eccedenza per il rilascio del permesso di soggiorno. L'amministrazione pubblica ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, ma il primo giudice ha respinto l'eccezione e accolto la domanda. In appello, l'amministrazione non ha contestato la decisione sulla giurisdizione, concentrandosi solo sul merito. Ciononostante, il Tribunale ha dichiarato d'ufficio il difetto di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della cittadina, stabilendo che si era formato il giudicato interno sulla giurisdizione. Di conseguenza, il giudice d'appello non poteva più sollevare la questione d'ufficio. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Conflitto di interessi elezioni: annullata la votazione
La Corte di Cassazione conferma l'annullamento delle elezioni per un consiglio dell'ordine professionale a causa di un grave conflitto di interessi di alcuni membri della commissione elettorale. La sentenza chiarisce che la commissione non ha il potere di dichiarare l'ineleggibilità dei candidati dopo lo scrutinio dei voti, ribadendo che la violazione del dovere di astensione inficia l'intera procedura elettorale, garantendo così l'imparzialità e la trasparenza del processo democratico interno agli ordini.
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Deroga giurisdizione: clausola sempre esclusiva
In un contratto di agenzia internazionale, la clausola di deroga alla giurisdizione a favore di un tribunale straniero è stata ritenuta esclusiva e non facoltativa. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale patto vincola entrambe le parti, precludendo l'azione legale in Italia e determinando il difetto di giurisdizione del giudice italiano, con conseguente nullità degli atti processuali compiuti.
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Eccesso di potere giurisdizionale e rinvio alla CGUE
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'eccesso di potere giurisdizionale in un caso relativo a un'autorizzazione per una discarica. Il Consiglio di Stato, pur sollevando questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, aveva deciso la causa nel merito, rendendo di fatto inutile la pronuncia europea. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che tale comportamento, pur anomalo, non costituisce una violazione dei limiti esterni della giurisdizione ma un errore procedurale non sindacabile in quella sede.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un imprenditore, dopo la revoca di un appalto pubblico e l'insuccesso in sede amministrativa, ha proposto ricorso per revocazione in Cassazione, lamentando un errore di fatto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'errata interpretazione dei motivi di ricorso costituisce un errore di giudizio e non un errore di fatto percettivo, unico motivo valido per la revocazione, condannando il ricorrente anche per responsabilità aggravata.
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Ineleggibilità avvocati: il mandato breve conta?
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito il principio di diritto sull'ineleggibilità degli avvocati al terzo mandato consecutivo. La sentenza chiarisce che anche un mandato molto breve, interrotto da dimissioni volontarie, deve essere considerato come un mandato completo ai fini del calcolo. Inoltre, la Corte ha precisato che la Commissione Elettorale non ha il potere di dichiarare un candidato ineleggibile dopo lo scrutinio dei voti, potendo solo verificare i requisiti prima delle elezioni. Questa decisione ha importanti implicazioni per le regole elettorali degli ordini professionali.
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