L'Agenzia delle Entrate aveva presentato un appello contro una sentenza favorevole a un contribuente, ma i giudici lo avevano dichiarato inammissibile per tardività. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, chiarendo un punto cruciale sulla sospensione termini processuali. Ha stabilito che la sospensione straordinaria di nove mesi, prevista da una legge speciale, non si può sommare alla normale sospensione feriale estiva quando i due periodi si sovrappongono. La sospensione speciale assorbe quella ordinaria. Applicando correttamente questo principio, l'appello dell'Agenzia risultava depositato in tempo. Di conseguenza, il Fisco ha vinto e il processo d'appello dovrà essere celebrato.
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