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Art. 319-quater Codice Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 319-quater Codice Penale

Motivazione misura cautelare: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che applicava la misura cautelare dell'interdizione professionale a un avvocato accusato di corruzione. La decisione si fonda sulla carenza della motivazione misura cautelare da parte del Tribunale del Riesame, che non ha seguito le indicazioni di una precedente sentenza di annullamento, limitandosi a riproporre la tesi accusatoria senza un'adeguata valutazione critica degli elementi a disposizione.
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Competenza per territorio: quando si consuma il reato?
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza per territorio tra due tribunali in un caso di concussione. La sentenza stabilisce che il criterio per individuare il giudice competente è il luogo in cui avviene l'effettiva consegna dell'utilità indebita (dazione), e non quello della semplice promessa. Di conseguenza, è stato dichiarato competente il tribunale nel cui circondario si è concretizzato il vantaggio illecito, in questo caso tramite la proroga di un contratto di lavoro.
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Corruzione e concussione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35687/2024, si è pronunciata su un complesso caso di illeciti contro la Pubblica Amministrazione. La Corte ha chiarito i confini tra corruzione e concussione, annullando con rinvio la condanna di un pubblico ufficiale per concussione per carenza di prova sulla condotta costrittiva. Per un altro ufficiale, ha riqualificato il reato da corruzione propria a corruzione per l'esercizio della funzione, dichiarandolo estinto per prescrizione. Respinto invece il ricorso della società coinvolta, confermandone la responsabilità amministrativa.
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Corruzione propria: la Cassazione sui limiti del reato
La Corte di Cassazione affronta un complesso caso di reati contro la Pubblica Amministrazione, coinvolgendo un giudice, amministratori giudiziari e professionisti. La sentenza chiarisce i confini tra corruzione per l'esercizio delle funzioni e corruzione propria, sottolineando che per quest'ultima è necessario un atto contrario ai doveri d'ufficio e non solo un generico 'asservimento'. Vengono inoltre analizzate le fattispecie di peculato, falso e induzione indebita, con annullamenti parziali delle condanne per prescrizione o insussistenza del fatto.
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Corruzione propria: Cassazione chiarisce e prescrive
La Corte di Cassazione ha analizzato un complesso caso di corruzione vedendo coinvolto un funzionario pubblico e diversi imprenditori. La Corte ha distinto i reati in corruzione propria per atti contrari ai doveri d'ufficio e corruzione funzionale. A causa di questa riqualificazione e del tempo trascorso, il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione. Tuttavia, sono state confermate le statuizioni civili a favore di un Comune e la confisca delle somme illecite, sottolineando che l'estinzione del reato non cancella le conseguenze patrimoniali.
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