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art. 318-bis d.lgs. n. 152 del 2006

Gestione illecita di rifiuti: la colpa del produttore che si fida
Il Tribunale condannava l'Amministratore di una societa di trasporti e il Produttore di scarti industriali per il reato di gestione illecita di rifiuti. L'Amministratore trasportava apparecchiature elettriche fuori uso senza la specifica autorizzazione per quel codice di rifiuto, mentre il Produttore ometteva di verificare i titoli abilitativi del trasportatore. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei condannati. I giudici hanno chiarito che il produttore di rifiuti ha l'obbligo tassativo di verificare le autorizzazioni del soggetto a cui affida il trasporto, non potendo invocare il principio del legittimo affidamento. Inoltre, l'amministratore non puo impugnare la responsabilita amministrativa dell'ente, essendo questa una prerogativa esclusiva della societa. Di conseguenza, la condanna a carico dei ricorrenti e stata confermata in via definitiva.
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Dissequestro Temporaneo per Bonifica: Richiesta Giusta, Rito Errato
Un indagato per reati ambientali chiede il dissequestro temporaneo di un'area per effettuare la bonifica e estinguere il reato. La sua richiesta viene respinta. La Corte di Cassazione conferma la decisione, non valutando la necessità della bonifica, ma chiarendo un principio procedurale fondamentale. Le questioni relative alle modalità di esecuzione di un sequestro, come un'autorizzazione temporanea all'accesso, non possono essere contestate con l'appello contro le misure cautelari. Lo strumento corretto è l'incidente di esecuzione. L'uso della procedura sbagliata ha reso il ricorso inammissibile, dimostrando che la forma è sostanza nel diritto processuale.
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Gestione illecita rifiuti: confermata la condanna
La Suprema Corte ha confermato la responsabilità penale per gestione illecita rifiuti a carico di proprietari terrieri e amministratori di società. Il caso riguarda lo sversamento di terre e rocce da scavo in un sito privo di autorizzazioni valide. La sentenza sottolinea l'obbligo del produttore di verificare l'efficacia dei titoli abilitativi del ricevente, escludendo l'applicazione della particolare tenuità del fatto in presenza di condotte reiterate e rischi ambientali significativi.
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Trasporto rifiuti: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di trasporto rifiuti non autorizzato. La decisione si fonda sul vizio di travisamento della prova, in quanto il giudice di merito non ha adeguatamente considerato che l'imputato era in possesso di un'autorizzazione per il commercio ambulante itinerante di materiali ferrosi. Tale circostanza, se correttamente valutata, avrebbe potuto inquadrare l'attività in una disciplina derogatoria, modificando la qualificazione giuridica del fatto. La sentenza è stata annullata con rinvio al Tribunale per un nuovo esame.
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Deposito incontrollato di rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un legale rappresentante e di un direttore tecnico condannati per deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi. La sentenza ribadisce che un ammasso indistinto di rifiuti non può mai configurare un 'deposito temporaneo' lecito e conferma la responsabilità di chi gestisce di fatto i rifiuti in azienda.
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