La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente una sentenza di condanna per corruzione a carico del titolare di un'agenzia di pratiche automobilistiche. La Suprema Corte ha stabilito che, in presenza di reati legati dal vincolo della continuazione, il giudice deve motivare analiticamente l'aumento di pena per ogni singolo reato satellite. Inoltre, è stata esclusa l'applicazione delle pene accessorie introdotte dalla Legge Spazzacorrotti del 2019, poiché i fatti risalivano al 2015, ribadendo il divieto di applicazione retroattiva di norme penali peggiorative.
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