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Art. 31 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

Tempo di viaggio retribuito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il tempo impiegato da un lavoratore per spostarsi tra il luogo di inizio e quello di fine turno, quando non coincidono per scelta organizzativa dell'azienda, costituisce tempo di viaggio retribuito. La sentenza ha accolto il ricorso di alcuni autisti di un'azienda di trasporto pubblico, affermando che tale spostamento, essendo una conseguenza diretta delle decisioni datoriali e non una libera scelta del dipendente, deve essere compensato economicamente.
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Magistratura onoraria: no a parità di trattamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un giudice di pace che chiedeva un trattamento retributivo e previdenziale pari a quello dei magistrati di carriera. La decisione si fonda sulla non comparabilità delle due figure e sull'impossibilità per l'autorità giudiziaria di creare nuove norme in materia. La Corte ha ribadito che il ruolo della magistratura onoraria è distinto da quello della magistratura ordinaria, respingendo le pretese di equiparazione.
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Indennità ferie docenti: sì al pagamento senza richiesta
Un docente a tempo determinato ha richiesto il pagamento delle ferie non godute. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15415/2024, ha stabilito che il diritto all'indennità ferie docenti non si perde automaticamente se il lavoratore non ne chiede la fruizione. Spetta al datore di lavoro dimostrare di aver invitato formalmente il docente a godere delle ferie, avvisandolo della loro perdita in caso contrario. La decisione allinea la normativa nazionale al diritto dell'Unione Europea, ponendo l'onere della prova a carico dell'amministrazione scolastica.
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Ferie non godute docenti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che i docenti a tempo determinato hanno diritto al pagamento delle ferie non godute al termine del contratto, a meno che l'amministrazione scolastica non dimostri di averli formalmente invitati a goderne, avvisandoli della possibile perdita. Ribaltando la decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha affermato che il divieto di monetizzazione non è automatico e va interpretato alla luce del diritto europeo, che tutela il diritto irrinunciabile alle ferie. L'onere di provare di aver messo il lavoratore in condizione di fruire delle ferie spetta al datore di lavoro.
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Ferie non godute: il diritto all’indennità
Alcuni insegnanti a tempo determinato hanno richiesto il pagamento per le loro ferie non godute alla scadenza del contratto. La Corte d'Appello aveva negato tale diritto. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che il diritto all'indennità per le ferie non godute si perde solo se il datore di lavoro dimostra di aver formalmente invitato il dipendente a usufruirne, avvisandolo della loro perdita in caso contrario. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Ferie part-time orizzontale: diritto pieno come full-time
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9857/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di ferie part-time orizzontale. Un medico, il cui orario di lavoro ridotto era distribuito su tutta la settimana, si è visto riconoscere il diritto allo stesso numero di giorni di ferie di un lavoratore a tempo pieno. La Corte ha chiarito che la riduzione delle ferie è proporzionale solo all'orario (come nel part-time verticale) e non al numero di giorni lavorati, se questi coincidono con quelli dei colleghi full-time. Inoltre, è stata affermata la giurisdizione del giudice ordinario per l'intera durata del rapporto di lavoro, anche per i periodi precedenti al 30 giugno 1998, per garantire una tutela unitaria.
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Reperibilità notturna: è orario di lavoro? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10653/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di reperibilità notturna. Il tempo trascorso da un lavoratore in regime di reperibilità con obbligo di pernottamento presso la struttura del datore di lavoro deve essere considerato integralmente come 'orario di lavoro', in linea con la normativa europea. Di conseguenza, la retribuzione per tale servizio non può consistere in una minima indennità forfettaria, ma deve essere proporzionata e sufficiente, come sancito dall'art. 36 della Costituzione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva negato tale diritto a un educatore di una cooperativa sociale, rinviando il caso per una nuova valutazione basata su questi principi.
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Indennità sostitutiva ferie: il diritto dei docenti
La Corte di Cassazione ha stabilito che i docenti a tempo determinato hanno diritto all'indennità sostitutiva ferie non godute, a meno che il datore di lavoro (il Ministero) non dimostri di averli formalmente invitati a fruirne, avvisandoli della perdita del diritto in caso contrario. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che negava tale diritto, sottolineando che la normativa nazionale va interpretata conformemente al diritto dell'Unione Europea, che tutela il diritto irrinunciabile alle ferie. L'onere della prova ricade interamente sul datore di lavoro.
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Retribuzione feriale: indennità incluse, dice la Corte
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità continuative e connesse alla prestazione lavorativa, come quella di utilizzazione professionale e di assenza dalla residenza per i macchinisti. Escluderle creerebbe un deterrente illegittimo alla fruizione delle ferie, in contrasto con il diritto dell'Unione Europea. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva negato tale diritto ai lavoratori, è stata di conseguenza annullata con rinvio.
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Monetizzazione ferie non godute: onere della prova
Un dirigente medico si vede negare la monetizzazione delle ferie non godute al momento della pensione. La Corte di Cassazione ribalta la decisione dei giudici di merito, stabilendo che spetta al datore di lavoro, e non al lavoratore, l'onere di provare di averlo messo nelle condizioni di fruire del riposo. La sentenza sottolinea l'importanza dell'invito formale e della verifica che le esigenze di servizio non impediscano il godimento delle ferie, riaffermando il diritto al riposo come fondamentale.
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