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Art. 302 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 302 Codice di Procedura Penale

Omesso avviso al difensore di fiducia: ricorso tardivo respinto
L'Indagato, arrestato per reati di droga, nomina un difensore di fiducia. Tuttavia, l'autorità giudiziaria fissa l'udienza di convalida notificando l'avviso solo al difensore d'ufficio. L'udienza si svolge senza il legale scelto. Successivamente, la difesa eccepisce la nullità dell'arresto. La Corte di Cassazione chiarisce che l'omesso avviso al difensore di fiducia costituisce una nullità assoluta. Tuttavia, tale vizio deve essere contestato immediatamente impugnando l'ordinanza di convalida dell'arresto. Poiché l'indagato ha presentato una semplice istanza al giudice anziché proporre ricorso immediato, l'eccezione è tardiva. La Suprema Corte dichiara quindi inammissibile il ricorso, confermando la custodia in carcere e condannando il ricorrente al pagamento delle spese.
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Misura cautelare: diritti di difesa e riemissione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro una misura cautelare di divieto di dimora. L'indagato lamentava la violazione del diritto di difesa per la tardiva comunicazione dell'ammissione al gratuito patrocinio. La Corte ha ritenuto il motivo generico e ha confermato che una misura cautelare non custodiale, divenuta inefficace, può essere nuovamente disposta, a condizione che sia preceduta da un interrogatorio di garanzia, estendendo così l'applicazione dell'art. 302 c.p.p.
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Interrogatorio di garanzia: quando va ripetuto?
Un indagato, sottoposto a misura cautelare da un giudice poi dichiaratosi incompetente, ha contestato la mancata ripetizione dell'interrogatorio di garanzia da parte del nuovo giudice competente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: le questioni sull'efficacia della misura, come l'omesso interrogatorio, non possono essere sollevate in sede di riesame, ma devono essere presentate al giudice procedente tramite un'istanza di revoca. Il riesame è limitato alla valutazione della legittimità originaria del provvedimento.
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Elementi forniti dalla difesa: annullamento parziale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore, stabilendo che l'omessa valutazione degli elementi forniti dalla difesa in un'ordinanza cautelare non comporta l'annullamento totale del provvedimento. L'annullamento è legittimamente limitato solo ai reati specificamente interessati da tali elementi, distinguendo tra prove oggettive e mere argomentazioni difensive.
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Interrogatorio di garanzia: validità e competenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'interrogatorio di garanzia è pienamente valido anche se condotto da un giudice che, pur avendo ricevuto gli atti da un collega dichiaratosi incompetente, solleva a sua volta un conflitto di competenza. L'elemento cruciale, secondo la Corte, è che l'atto sia compiuto entro i termini di legge dal giudice che in quel momento ha la disponibilità materiale e giuridica del procedimento, garantendo così la continuità della misura cautelare. La richiesta di annullamento della misura per vizio procedurale è stata quindi respinta.
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Sequestro preventivo Superbonus: la Cassazione decide
La Cassazione conferma un sequestro preventivo su crediti fiscali derivanti da una presunta frode Superbonus. L'imputato sosteneva vizi procedurali e l'insussistenza dei reati, ma la Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo i limiti del diritto di replica nelle procedure cautelari e la legittimità di un annullamento solo parziale del sequestro.
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