La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 28/11/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando un principio cardine del diritto penale: le circostanze attenuanti generiche non possono prevalere sull'aggravante della recidiva reiterata. La Corte ha inoltre ribadito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere eccepita per la prima volta in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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