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Art. 3 Costituzione — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 3 Costituzione

Proprietà casa coniugale su suolo esclusivo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la proprietà della casa coniugale, costruita in regime di comunione legale su un terreno di proprietà esclusiva di un solo coniuge, appartiene interamente a quest'ultimo per il principio di accessione. Il coniuge non proprietario non acquista una quota dell'immobile, ma ha solo diritto a un rimborso per le spese sostenute per la costruzione, a condizione di fornirne rigorosa prova. Nel caso specifico, la domanda di rimborso è stata respinta per mancanza di prova del contributo economico.
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Prescrizione presuntiva e compensi professionali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di un avvocato che chiedeva il pagamento dei suoi compensi a un'ex cliente. La Corte ha confermato la validità dell'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata dalla cliente, chiarendo che tale istituto si basa su una presunzione legale di avvenuto pagamento dopo un certo periodo. È stato stabilito che la mancata contestazione esplicita del debito non equivale a un'ammissione che impedisce l'applicazione della prescrizione, poiché il silenzio della parte debitrice è compatibile con la presunzione di estinzione del rapporto.
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Sanzione agriturismo: posti a sedere o pasti serviti?
Il titolare di un'azienda agricola ha ricevuto una pesante sanzione agriturismo per aver allestito un numero di posti a sedere superiore a quello autorizzato. In sede di ricorso, ha sostenuto che la violazione dovesse essere legata ai pasti effettivamente serviti. La Corte di Cassazione ha respinto tale interpretazione, confermando che la semplice preparazione di coperti oltre il limite consentito è sufficiente a integrare l'illecito amministrativo, in quanto criterio oggettivo scelto dal legislatore per regolare il settore.
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Opposizione decreto ingiuntivo avvocato: rito errato?
Una banca si opponeva a un decreto ingiuntivo ottenuto da un avvocato per il pagamento dei suoi compensi professionali. Il Tribunale dichiarava l'opposizione inammissibile a causa dell'utilizzo del rito sommario anziché di quello ordinario. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che la scelta del rito sommario per l'opposizione a decreto ingiuntivo avvocato è una facoltà dell'opponente e che un errore nella forma dell'atto introduttivo non ne determina l'automatica inammissibilità, dovendosi privilegiare il principio del raggiungimento dello scopo.
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Rito speciale compenso avvocato: la Cassazione decide
Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo per compensi legali, inclusivi di attività svolte in Cassazione. Il tribunale di merito dichiarava l'opposizione inammissibile per un presunto errore di procedura. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il rito speciale compenso avvocato, previsto dall'art. 14 del D.Lgs. 150/2011, è sempre applicabile, anche per le prestazioni rese nel giudizio di legittimità, distinguendo tra competenza del giudice e rito processuale.
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Sanzione lite temeraria: quando va motivata?
Alcuni cittadini, dopo aver perso una causa, chiedono un indennizzo per la sua eccessiva durata. La loro richiesta viene respinta e vengono condannati a una sanzione per lite temeraria. La Cassazione conferma la legittimità della sanzione ma annulla la decisione per mancanza di motivazione sull'importo, stabilendo che il giudice deve sempre spiegare perché ha scelto una determinata cifra.
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Opposizione sanzioni Banca d’Italia: il rito speciale
La Cass. Civ., Sez. II, n. 7663 del 19/03/2019 chiarisce la procedura per l'opposizione sanzioni Banca d'Italia. Un amministratore sanzionato ha impugnato il provvedimento depositando il ricorso prima di notificarlo, seguendo il rito generale. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la specialità del rito previsto dall'art. 195 T.U.F., che impone la notifica all'Autorità prima del deposito in cancelleria, pena l'inammissibilità.
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