Una società si opponeva al pagamento di una parcella legale invocando la prescrizione presuntiva, ma contemporaneamente contestava l'esistenza stessa del credito. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7063/2023, ha stabilito che tale linea difensiva è contraddittoria e inammissibile. La difesa di prescrizione presuntiva, infatti, presuppone il riconoscimento che il debito sia esistito e si fonda sulla presunzione che sia stato pagato, rendendola incompatibile con la negazione del credito stesso.
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