LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2948 Codice Civile

Pagina 70 di 40

Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato la legittimità di un contributo di solidarietà trattenuto sulla sua pensione dalla cassa previdenziale di categoria. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, dichiarando la trattenuta illegittima poiché costituisce una prestazione patrimoniale che solo lo Stato può imporre per legge. Il ricorso della cassa è stato dichiarato inammissibile, consolidando il diritto del pensionato al rimborso integrale entro il termine di prescrizione di dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato il contributo di solidarietà applicato alla sua pensione da una Cassa di previdenza privata. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato il prelievo illegittimo. La motivazione risiede nel fatto che tale contributo costituisce una prestazione patrimoniale che, secondo la Costituzione, può essere imposta solo da una legge dello Stato e non da regolamenti interni di un ente privato. L'appello della Cassa è stato quindi dichiarato inammissibile.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: 10 o 5 anni? Cassazione
Una contribuente impugna una cartella esattoriale per un debito IRPEF risalente al 1993, eccependo la prescrizione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6211/2025, chiarisce la differente natura della prescrizione crediti tributari: si applica il termine ordinario di dieci anni per l'imposta principale (IRPEF), ma il termine breve di cinque anni per le componenti accessorie come interessi e sanzioni. La sentenza di secondo grado, che aveva applicato il termine decennale a tutto il credito, viene cassata con rinvio.
Continua »
Rateizzazione debito: quando interrompe la prescrizione?
Un contribuente ha impugnato diverse cartelle di pagamento per violazioni del codice della strada, eccependo la prescrizione del debito e vizi di notifica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la richiesta di rateizzazione del debito costituisce un riconoscimento dello stesso, atto idoneo a interrompere il termine di prescrizione. Di conseguenza, le contestazioni sulla regolarità delle notifiche diventano irrilevanti ai fini della prescrizione, una volta che il debitore ha avviato le pratiche per pagare a rate.
Continua »
Intimazione di pagamento: quando è obbligatorio impugnarla
La Corte di Cassazione stabilisce che l'intimazione di pagamento è un atto che va obbligatoriamente impugnato. Se il contribuente non contesta questo atto, non potrà più far valere in un momento successivo, come durante un pignoramento, vizi precedenti come la prescrizione del credito. La mancata impugnazione rende definitiva l'obbligazione tributaria.
Continua »
Notifica atti: prova e interruzione della prescrizione
Una contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento, eccependo la mancata notifica degli atti presupposti e la conseguente prescrizione del credito. La corte territoriale le ha dato ragione, ritenendo insufficiente la prova della notifica fornita dall'Agente della riscossione. La Corte di Cassazione ha però ribaltato la decisione, stabilendo che la documentazione prodotta, in particolare un avviso di ricevimento con chiari riferimenti all'atto di iscrizione ipotecaria, costituiva prova idonea della notifica atti, interrompendo così la prescrizione. La Corte ha quindi cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Contestazione bollette: onere della prova e prescrizione
Un ristoratore contesta delle maxi bollette di conguaglio energetico, sostenendo la mancata prova dei consumi e la prescrizione del credito. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso, stabilendo che la contestazione bollette da parte dell'utente deve essere specifica e tecnicamente fondata. In assenza di prove concrete di malfunzionamento del contatore, le fatture emesse dal fornitore sono considerate valide. La Corte ha inoltre chiarito i termini per sollevare l'eccezione di prescrizione e la decorrenza degli interessi di mora.
Continua »
Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un fondo pensione professionale ai suoi iscritti. La Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica norma di legge, le casse previdenziali privatizzate non hanno l'autonomia per introdurre prelievi di natura patrimoniale sulle pensioni già maturate. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Notifica atti fiscali: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, stabilendo principi chiave sulla notifica atti fiscali. È stata confermata la validità della prova della notifica prodotta in copia durante il giudizio d'appello e l'inapplicabilità della Comunicazione di Avvenuta Notifica (CAN) per le notifiche dirette via posta. Inoltre, è stato ribadito che la prescrizione per il credito IRPEF è decennale e non quinquennale.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un ente previdenziale ha imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto tramite un regolamento interno. La Corte di Cassazione ha dichiarato tale contributo illegittimo, affermando che simili prelievi, avendo natura di prestazione patrimoniale, possono essere introdotti solo da una legge dello Stato (principio di riserva di legge) e non dall'autonoma potestà regolamentare di un ente privato. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Prescrizione decennale pensione: la Cassazione decide
Un ente previdenziale ha imposto un "contributo di solidarietà" sulla pensione di un professionista, il quale ha agito in giudizio per ottenerne il rimborso. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale contributo, poiché costituisce una prestazione patrimoniale che solo lo Stato può imporre per legge. Inoltre, ha stabilito un principio fondamentale: il diritto di chiedere il rimborso e la conseguente riliquidazione della pensione si prescrive nel termine ordinario di dieci anni, non in quello più breve di cinque anni.
Continua »
Prescrizione decennale: recupero somme trattenute
La Corte di Cassazione ha stabilito che si applica la prescrizione decennale, e non quella quinquennale, all'azione di un pensionato per recuperare le somme trattenute illegittimamente dalla sua pensione a titolo di contributo di solidarietà. La Corte ha chiarito che tale richiesta non riguarda ratei di pensione non pagati, ma la restituzione di un indebito, un credito mai divenuto liquido ed esigibile per il pensionato. L'ente previdenziale sosteneva la prescrizione breve, ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Estinzione del processo: accordo tra le parti in Cassazione
Una lunga controversia bancaria su un finanziamento del 1978, avente ad oggetto anatocismo e tassi di interesse, si è conclusa in Cassazione con una declaratoria di estinzione del processo. Le parti, dopo anni di contenzioso in primo e secondo grado, hanno raggiunto un accordo transattivo, rinunciando alla prosecuzione del giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Prescrizione pubblico impiego: decorrenza e metus
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1783/2025, ha chiarito le regole sulla prescrizione pubblico impiego per i crediti retributivi in casi di lavoro subordinato mascherato. Annullando la decisione di merito, la Corte ha stabilito che il termine di prescrizione decorre durante il rapporto di lavoro e non dalla sua cessazione, poiché il 'metus' (timore del licenziamento) che giustifica la sospensione non è configurabile nei confronti della Pubblica Amministrazione, neanche in caso di contratti a termine. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
Continua »
Contratto pubblico forma scritta: Cassazione rinvia
Un Comune ha richiesto il pagamento per servizi di smaltimento rifiuti a un altro Comune. Le corti di merito hanno respinto la richiesta per l'assenza di un contratto scritto. La Corte di Cassazione, ritenendo la questione di massima importanza, in particolare riguardo la possibilità di agire per arricchimento senza causa in caso di nullità di un contratto pubblico per vizio di forma, ha rinviato la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Compensazione concordato preventivo: canoni locazione
Una società in concordato preventivo richiedeva il pagamento di canoni di locazione a una banca, la quale opponeva in compensazione un proprio controcredito sorto prima della procedura. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della compensazione nel concordato preventivo, stabilendo che il momento rilevante per valutare l'anteriorità del credito del locatore è la data di stipula del contratto di locazione (il "fatto genetico") e non la scadenza delle singole rate. Poiché il contratto era anteriore alla procedura, la compensazione è stata ritenuta valida.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un professionista si è opposto alla trattenuta di un contributo di solidarietà sulla propria pensione da parte della sua Cassa previdenziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Cassa, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I giudici hanno ribadito che le Casse private non hanno il potere di imporre tali contributi, in quanto costituiscono una prestazione patrimoniale riservata alla legge statale, agendo quindi 'ultra vires'. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito un principio consolidato: le Casse private non hanno il potere di introdurre prelievi patrimoniali, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione nega il potere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2376/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro un suo iscritto. La Corte ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto dalla Cassa sulle pensioni, ribadendo che tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente, neppure per finalità di equilibrio di bilancio.
Continua »
Contributo previdenziale società: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia tra un ente previdenziale e una società sanitaria riguardo il calcolo del contributo previdenziale società. L'ordinanza stabilisce che la base imponibile per il contributo del 2% è il fatturato annuo della società per prestazioni specialistiche, e non i singoli compensi erogati ai professionisti. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso della società su una questione di prescrizione, ritenendola una valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità.
Continua »