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Art. 2933 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 2933 Codice Civile

Contribuzione previdenziale I.A.P.: la Cassazione
Una imprenditrice agricola si opponeva a una richiesta di pagamento dell'INPS per contribuzione previdenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della pretesa dell'ente. L'ordinanza chiarisce due punti fondamentali: spetta all'imprenditore dimostrare di non dedicare tutto il proprio tempo all'agricoltura e il verbale ispettivo dell'INPS ha efficacia interruttiva della prescrizione.
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Buono Pasto: Risarcimento anche senza richiesta specifica
Un dirigente medico si è visto negare il risarcimento per la mancata fruizione del servizio mensa. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la richiesta di risarcimento del danno per il mancato buono pasto è legittima anche se non formulata come richiesta di adempimento in forma specifica. Secondo i giudici, tale domanda va interpretata come una richiesta di ristoro per inadempimento contrattuale, utilizzando il valore del buono pasto come parametro per quantificare il danno subito dal lavoratore.
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Imprenditore agricolo: requisiti e onere della prova
La Corte di Cassazione conferma la legittimità della richiesta di contributi previdenziali a carico di una contribuente qualificata come imprenditore agricolo. La sentenza chiarisce che la registrazione come impresa agricola e l'assenza di altre attività professionali prevalenti sono sufficienti per tale qualifica. Viene inoltre ribadito che, una volta che l'ente previdenziale ha fornito la prova della natura imprenditoriale dell'attività, spetta al contribuente dimostrare il contrario, ad esempio provando l'esercizio di altre attività prevalenti.
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