Un contribuente ha presentato una pratica DOCFA per regolarizzare l'allineamento catastale di cantina e soffitta comuni. L'Agenzia delle Entrate ha modificato d'ufficio l'immobile, facendolo passare dalla categoria A/7 (villini) alla categoria A/8 (ville di lusso), con un netto aumento della rendita catastale da 3.398 a 13.394 euro. L'Ufficio ha giustificato la modifica con la presenza di un parco e la natura di pregio della zona, senza tuttavia inserire una spiegazione analitica nell'atto impositivo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del proprietario e ha annullato la rettifica. I giudici hanno stabilito che, se il Fisco introduce nuovi elementi di fatto non desumibili dalla dichiarazione del cittadino, il nuovo classamento catastale è illegittimo se privo di una motivazione approfondita.
Continua »