LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 29 Codice Penale — Sezione Settima Penale

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 29 Codice Penale

Pena accessoria patteggiamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato contestava il bilanciamento delle circostanze e l'applicazione della pena accessoria di interdizione. La Corte ha ribadito che il bilanciamento non è sindacabile in sede di legittimità per le sentenze di patteggiamento, se non per pena illegale. Riguardo alla pena accessoria patteggiamento, ha confermato che il calcolo si basa sulla pena per il reato più grave, non su quella finale aumentata per la continuazione.
Continua »
Interdizione pubblici uffici: no se la pena < 3 anni
Un imprenditore, condannato per bancarotta fraudolenta a una pena inferiore a tre anni, ha ottenuto dalla Corte di Cassazione l'annullamento della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. La Corte ha stabilito che, secondo l'art. 29 del codice penale, tale sanzione non può essere applicata per condanne di questa entità.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati contro una sentenza emessa a seguito di "concordato in appello". La Corte chiarisce che l'accordo preclude la possibilità di contestare la qualificazione giuridica dei reati o i criteri di calcolo della pena, salvo che la sanzione finale sia illegale. L'adesione al concordato in appello comporta una rinuncia implicita a tali motivi di doglianza, rendendo il successivo ricorso per Cassazione non scrutinabile nel merito.
Continua »
Interdizione perpetua: quando è inevitabile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato per peculato, confermando la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Corte chiarisce che la riforma del 2019 si applica anche se solo una parte della condotta è successiva alla sua entrata in vigore, rendendo automatica la sanzione per pene superiori a due anni.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato contestava la valutazione delle prove e l'applicazione di una pena accessoria. La Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento è consentito solo per i motivi tassativamente previsti dalla legge, tra cui non rientra la valutazione del merito. Ha inoltre chiarito che le pene accessorie obbligatorie vengono applicate automaticamente, anche se non incluse nell'accordo.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento. L'appello era basato su motivi non consentiti dall'art. 448 c.p.p., come il bilanciamento delle circostanze. La Corte ha ribadito che la pena accessoria era una conseguenza automatica per legge.
Continua »
Concordato in appello: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12282/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che avevano stipulato un concordato in appello. La Corte ha chiarito che, in caso di accordo sulla pena in secondo grado, il giudice non è tenuto a motivare la mancata assoluzione ex art. 129 c.p.p., poiché la sua valutazione è limitata ai soli motivi di ricorso non oggetto di rinuncia. L'ordinanza affronta anche l'applicazione della pena accessoria a durata fissa.
Continua »
Furto in abitazione con inganno: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due individui condannati per furto in abitazione. La sentenza ribadisce che il consenso all'ingresso ottenuto con l'inganno (fingendosi tecnici di una compagnia energetica) non esclude il reato di furto in abitazione. Inoltre, conferma la corretta applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per una durata fissa di cinque anni, in caso di condanna superiore a tre anni di reclusione, respingendo l'argomentazione che dovesse essere pari alla pena principale.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Suprema Corte chiarisce che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è possibile impugnare la sentenza per motivi rinunciati o per vizi nella determinazione della sanzione, salvo che questa non sia illegale.
Continua »
Pena accessoria illegittima: quando va annullata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento limitatamente alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. La decisione si fonda sul principio che tale sanzione è una pena accessoria illegittima se la condanna finale, a seguito della riduzione per il rito, è inferiore a tre anni di reclusione, come previsto dall'art. 29 c.p. Altri motivi di ricorso, di natura fattuale o non consentiti dalla legge, sono stati dichiarati inammissibili.
Continua »
Pena accessoria patteggiamento: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento che contestava la durata di una pena accessoria. Il caso riguardava l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, applicata a seguito di una condanna per reati legati agli stupefacenti. La Corte ha stabilito che la pena accessoria era stata correttamente determinata sulla base della pena del reato più grave, come previsto dalla legge, e che il ricorso non rientrava nei casi eccezionali in cui è permessa l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Pena accessoria continuazione: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione affronta due ricorsi distinti. Accoglie il primo, stabilendo che in caso di reato continuato, la pena accessoria si calcola sulla pena base del reato più grave e non sulla pena complessiva. Di conseguenza, annulla l'interdizione dai pubblici uffici inflitta erroneamente. Dichiara invece inammissibile il secondo ricorso contro una sentenza di patteggiamento, ribadendo i limitati motivi di impugnazione. Questa sentenza chiarisce un punto cruciale sul calcolo della pena accessoria continuazione.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6633/2025, chiarisce i limiti del ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo sulla pena comporta la rinuncia ad altri motivi, creando una preclusione processuale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché basato su motivi estranei all'accordo (una misura cautelare) o manifestamente infondati (una pena accessoria), confermando che l'impugnazione è possibile solo in casi eccezionali di illegalità della pena o vizi del consenso.
Continua »